Il Comune chiude un altro asilo nido

30 Luglio 2019

Rimane in attività solo la struttura di via Amiterno con 36 posti a fronte di 150 domande. E sullo scuolabus tutto tace

CHIETI. È ufficiale: il Comune chiude un altro asilo nido. Nel giro di due anni ne ha sbarrati tre su quattro. L’anno scorso erano stati chiusi i due asili Coccinella e Peter Pan, quest’anno non riaprirà le porte neanche il Pollicino di viale Amendola. L’unico asilo che resta aperto è Il Riccio e la Volpe di via Amiterno. La struttura ha a disposizione 36 posti a fronte delle circa 150 domande.
La decisione di chiudere anche il terzo asilo era già stata annunciata in sede di approvazione del Dup (il documento unico di programmazione). Ma giovedì scorso la giunta l’ha messa nero su bianco. La delibera numero 770 dà «l’indirizzo di proseguire la gestione diretta del servizio asili nido nella struttura di via Amiterno Il Riccio e La Volpe». Nella delibera viene spiegato che il motivo della chiusura sta nel fatto che quest’anno sono andate in pensione sette educatrici: il personale che resta in servizio non è in grado di assicurare l’apertura anche del secondo asilo nido. La decisione di preferire l’uno rispetto all’altro sta nel fatto che il nido di via Amiterno «ha registrato maggiori richieste di frequenza» e «dispone di attrezzature moderne». Quanto agli altri asili rimasti chiusi «se ne occuperà Chieti Solidale», assicura il vicesindaco Giuseppe Giampietro, che aveva già promesso la riapertura dei primi due (Coccinella e Peter Pan) per lo scorso anno scolastico: in 12 mesi non se ne è fatto nulla, nonostante la delibera di consiglio comunale del 10 agosto che affidava a Chieti Solidale la gestione dei due nidi. Nel frattempo Giampietro fa sapere che per questa mattina è prevista una riunione con tutto il consiglio d’amministrazione di Chieti Solidale (Sonia Spinozzi, Alfiero Corbo e Alessandro Ferrara): «Stiamo creando un percorso con Chieti Solidale per far sì che possano riaprire gli asili nido». E lo scuolabus? «Parleremo anche del servizio di trasporto scolastico che vogliamo riattivare sempre attraverso Chieti Solidale».
Bisogna ricordare però che Chieti Solidale non ha personale da impiegare all’interno dei nidi e che non sono state attivate le procedure per emettere un bando per la ricerca di personale specializzato. Stessa cosa per il servizio scuolabus. E dunque, a questo punto, sarà difficile essere pronti fra un mese, per il 2 settembre, quando è prevista la riapertura degli asili nido.
Una cosa è però certa: le tariffe saranno aumentate. È stato già deciso che, se il servizio scuolabus dovesse tornare, lo farà a tariffe più alte. Come saranno inevitabilmente più care le rette dei nidi gestiti dalla Chieti Solidale, e anche quelle dell’unico asilo comunale rimasto, visto che il Comune ne ha già rivisto il sistema di pagamento, ovviamente al rialzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA