Il Comune: così abbiamo tutelato le dune

Ortona. Parla Polidori dopo il ricorso al Tar degli ambientalisti per il bando spiaggia: non condividiamo la loro scelta
ORTONA. «L’amministrazione comunale, pur rispettando da sempre il lavoro delle associazioni ambientaliste con cui tra l’altro ha firmato un protocollo d’intesa per la programmazione della gestione delle riserve regionali del territorio, non condivide la presa di posizione nei confronti del bando per le concessioni stagionali della zona nord, poiché non vi sono motivazioni di carattere ambientale e di tutela delle aree dunali visto che è stato fatto nel pieno rispetto delle aree di pregio della zona nord». Questa la replica da Palazzo di città dopo che l’annuncio da parte di Legambiente e Wwf di ricorrere al Tar contro il Comune di Ortona per l’avviso pubblico relativo all’affidamento delle concessioni balneari per la stagione estiva 2020.
Ad entrare nel merito è l’assessore all’ambiente e al demanio, Vincenzo Polidori. «Il bando, su indicazione dell’amministrazione che ha deliberato delle linee di indirizzo, ha messo a concessione cinque aree destinate ad ombreggi», ricorda, «partendo dal Piano demaniale vigente del 2011, in attesa di quello nuovo, ma dimezzando le concessioni previste da 10 a 5. Questo proprio perché l’amministrazione ritiene che 5 concessioni siano un numero giusto per coniugare la tutela ambientale dell’area con la possibilità di uno sviluppo turistico sostenibile». Dal Comune inoltre rimarcano che le stesse concessioni «non sono raddoppiate nei volumi ma anzi sono di molto ridotte poiché, proprio in virtù della volontà di preservare e tutelare le aree dunali, le zone destinate a ombreggio non si potranno estendere in profondità come da cartografia allegata al bando».
Oltretutto l’amministrazione ha introdotto che i concessionari, coordinandosi con il Comune, si facciano carico della perimetrazione e della pulizia e tutela delle aree dunali della zona, vista la loro presenza costante durante la stagione: «Questo per evitare quanto accaduto lo scorso anno, quando in seguito al mancato affidamento delle concessioni, le stesse aree dunali sono state prese d’assalto senza rispetto e attenzione diventando luogo di ombreggio libero, di bivacco e altro», aggiunge Polidori. «Noi riteniamo che i concessionari, come già avviene in altri luoghi di pregio naturalistico, possano essere i migliori custodi dell’area». Quindi le conclusioni da Palazzo di città: «L’amministrazione è ben conscia del grande patrimonio naturalistico del territorio comunale e in particolare della zona nord e da sempre è attenta alla sua tutela e lo ha fatto anche in occasione di questo bando per le concessioni demaniali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

