Il Comune di Archi premia il coraggio di venti carabinieri

ARCHI. “Nel suggellare l’attaccamento al proprio dovere misero a repentaglio la propria vita per salvaguardare l’incolumità della nostra cittadina”. Questa è la motivazione del riconoscimento...
ARCHI. “Nel suggellare l’attaccamento al proprio dovere misero a repentaglio la propria vita per salvaguardare l’incolumità della nostra cittadina”. Questa è la motivazione del riconoscimento ufficiale che il consiglio comunale di Archi ha indirizzato alle stazioni carabinieri di Archi e Bomba, comandante rispettivamente dal maresciallo maggiore Luca Menna e dal luogotenente Vito Giallorenzo, e ai Nuclei operativi e radiomobile di Lanciano e Atessa, comandati dal tenente Massimo Canale (la compagnia è diretta dal capitano Vincenzo Orlando) e dal luogotenente Federico Ciancio. È una testimonianza di gratitudine per i carabinieri che hanno partecipato all’operazione del 6 maggio scorso a Piane d’Archi quando è stato sventato, dopo un conflitto a fuoco, un furto al bancomat dell’ufficio postale di via Nazionale. È stata un’operazione di appostamento, a sangue freddo, con indagini andate avanti per settimane, e che si è risolta con l’arresto di cinque pugliesi. Complessivamente i carabinieri che hanno partecipato all’azione sono una ventina. Ieri, ad Archi, erano presenti alla cerimonia il prefetto Antonio Corona, il comandate della legione carabinieri Abruzzo e Molise, generale di brigata Michele Sirimarco, il capitano Marco Ruffini, comandante della compagnia di Atessa, rappresentanti delle stazioni di Archi, Atessa, Lanciano e Bomba. Presenti, oltre al primo cittadino Mario Troilo, il sindaco di Atessa Giulio Borrelli e l’assessore di Lanciano Davide Caporale. «Ho espresso la più immensa gratitudine ai carabinieri che hanno compiuto l’operazione a Piane d’Archi», dice Troilo. (m.d.n.)

