«Il Comune dà troppi incarichi agli esterni»

Esposto dell’ex sindaco Torzi alla Corte dei Conti. Il sindaco Lella: «In municipio manca il personale»
TORREBRUNA. Il Comune di Torrebruna ricorrerebbe troppo spesso ad incarichi esterni. L'ex sindaco Luigi Torzi, scrive un esposto alla Corte dei Conti puntando il dito contro l'attuale sindaco, Cristina Lella, e annunciando l'intenzione di estendere la denuncia all'autorità giudiziaria. Cristina Lella risponde alle accuse illustrando la situazione dell'ente. «Da anni non ci sono dipendenti. Manca personale all'anagrafe e alla ragioneria. Mancano sopratutto i soldi. Cerchiamo di andare avanti in attesa di un concorso».
Nel comune dell'Alto Vastese, il Covid ha peggiorato molte cose. I settecento abitanti da 15 mesi hanno dovuto rinunciare a molti servizi. Il malumore cresce. L'ex vice sindaco Luigi Torzi che dal 2001 vive a Quadri, su sollecitazione di alcuni residenti ha deciso di inviare un esposto alla Corte dei Conti e per conoscenza al revisore dei conti. «Nell'ultimo decennio», scrive Torzi nella denuncia, «il ricorso da parte delle amministrazioni pubbliche ad incarichi esterni ad esperti per collaborazioni, consulenze, studi e ricerche è stato oggetto di interventi del legislatore sempre più restrittivi in termini di limiti entro cui sono consentiti. La ratio dovrebbe portare agli incarichi esterni in via del tutto eccezionale».
Torzi quindi elenca alla magistratura contabile quelle che a suo giudizio sono le irregolarità tecniche riscontrate a Torrebruna e parla di illegittimità nelle determinazioni adottate dal responsabile del servizio affari generali, Cristina Lella, che è anche sindaco del paese e chiede un accertamento per individuare eventuali danni arrecati al bilancio dell'ente. «Chiedo all'organo di revisione», scrive ancora Torzi, «di diffidare il responsabile del servizio a sospendere i rapporti di collaborazione esterna attualmente in atto. Il persistere della situazione di illegittimità», conclude Torzi, «sarà riferito all'autorità giudiziaria per l' accertamento delle responsabilità penali».
L'esposto è arrivato anche al sindaco Cristina Lella. Il primo cittadino non intende replicare a chi l'accusa ma si limita a raccontare la difficoltà di gestione della cosa pubblica a Torrebruna. «Il Comune da molti anni ormai», dice il primo cittadino, «è senza personale. Due anni fa abbiamo avviato le procedure per fare un concorso e assegnare almeno i posti all'anagrafe e a ragioneria ma è stato bloccato dal Covid. Nel frattempo cerco di garantire alla comunità tutto ciò di cui ha bisogno. Questa comunità di 700 anime è giusto che vada avanti. Dal 2011 non abbiamo segretari né ragionieri. Ho assunto in passato persone tramite agenzie interinali ma i costi erano elevati. Ora c'è un segretario che viene dal Lazio. Io stessa, essendo commercialista, mi occupo di tutto quello che posso fare gratuitamente. Non credo sia illegale cercare di fare vivere il proprio paese. Sono comunque serena», conclude Lella. (p.c.)
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