Il Comune farà 16mila multe in sei mesi
Spunta un documento con la stima: dalle zone a traffico limitato all’autovelox, sarà un altro anno di contravvenzioni record
CHIETI. Il Comune di Chieti prevede di multare 16mila automobilisti nei primi sei mesi del 2020. Macchine lasciate in divieto di sosta, autovelox, zone a traffico limitato non rispettate: anche nel prossimo anno, il capoluogo teatino è destinato a diventare la capitale delle contravvenzioni. Una prima stima dei verbali che arriveranno nelle case dei teatini è contenuta nella determina firmata da Donatella Di Giovanni, comandante della polizia municipale, per «l’affidamento del servizio di spedizione degli atti giudiziari: notifica sanzioni amministrative derivanti da violazioni al codice della strada». Dal primo gennaio al 30 giugno del 2020, dunque, il Comune ipotizza di dover recapitare «circa 16mila» sanzioni. Un tesoretto che, stando anche a quanto accaduto negli anni passati, dovrebbe valere circa 3 milioni di euro. Il servizio di «spedizione dei verbali» sarà curato da Poste Italiane «al fine di garantire il corretto adempimento degli obblighi di legge»: il costo a carico dell’ente è di 148mila 500 euro.
Insomma: il Comune con le casse in rosso, che nella prima parte del 2020 sarà guidato ancora dal sindaco Umberto Di Primio (il suo mandato finisce a maggio), non può rinunciare alle multe per fare quadrare i conti. L’entrata in funzione del contestato autovelox di Brecciarola e delle ztl in centro storico ha rappresentato una svolta: le contravvenzioni sono cresciute più del 500% fino a toccare la cifra record di 34.381 nel 2018. Basti pensare che, nel 2014, i verbali erano stati appena 4.334.
Il Comune come utilizza i soldi delle multe? Lo scorso anno, tanto per fare un esempio, l’ente ha stanziato circa un milione di euro «per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali», mentre altri 500mila euro sono stati utilizzati per fare ancora più multe con «il potenziamento delle attività di controllo».
Ma, dall’analisi dei numeri del 2019, emerge un aspetto non di poco conto: un teatino su tre non paga. Dal 2014 ad oggi, in base agli ultimi calcoli, sono 27.500 le contravvenzioni rimaste in sospeso per un importo totale che supera i 5 milioni di euro. Una cosa è certa: il Comune in difficoltà economica, che ha alzato le tasse e ogni tariffa praticamente al massimo, non può permettersi di perdere una cifra così consistente. Ecco perché è partita la caccia agli automobilisti che, dopo le infrazioni al codice della strada, finora si sono rifiutati pure di pagare i verbali.
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