Il Comune: il cabaret non è stato sfrattato
LANCIANO. «Il Comune di Lanciano e l’amministrazione Pupillo non hanno sfrattato alcuna manifestazione, tantomeno il Festival nazionale Adriatica Cabaret da anni ospitato alle Torri Montanare». Non...
LANCIANO. «Il Comune di Lanciano e l’amministrazione Pupillo non hanno sfrattato alcuna manifestazione, tantomeno il Festival nazionale Adriatica Cabaret da anni ospitato alle Torri Montanare». Non si fa attendere la replica dell’assessore alla cultura Marusca Miscia in merito alle polemiche innescate da Ivaldo Rulli, presidente di Adriatica Cabaret, che ha annunciato il trasferimento della rassegna a San Giovanni in Venere, il 25 e 26 agosto. «Come è noto all’intera Italia, enti pubblici e operatori dello spettacolo compresi», dice Miscia, «le direttive del ministero dell’Interno, dopo i gravi fatti di Torino, si sono fatte più stringenti e severe per gli spettacoli pubblici. L’ex candidato consigliere di Forza Italia e direttore artistico del festival, Rulli, è stato prontamente informato e allertato dagli uffici del Comune, come le altre associazioni, sull’indisponibilità per ragioni di sicurezza delle Torri Montanare, dove non si possono ospitare più di 100 persone. Ad Adriatica Cabaret, come all’Estate Musicale Frentana e ad altre rassegne, è stata offerta in alternativa la suggestiva location di largo dell’Appello dotata di palco e con oltre 400 posti a sedere, a 20 metri dalla stessa Piazza d’Armi. Soluzione che garantisce la possibilità di tenere pressoché nello stesso luogo anche gli spettacoli a pagamento, come avviene per i prestigiosi concerti dell’Emf e come è avvenuto per il Mastrogiurato 2016». L’assessore Miscia aggiunge che «sono state messe a disposizione altre location. Le reali motivazioni del trasloco, impropriamente definito sfratto, sono da ricercare altrove. Questa amministrazione ha più volte contattato la direzione del Festival, l’ultima volta il 20 luglio, giorno in cui siamo stati informati che tutto era stato deciso per il trasferimento a San Giovanni in Venere».

