Il Comune incassa 2 milioni da Edison e non aumenta le tasse

11 Ottobre 2018

La società paga dopo la sentenza della Commissione tributaria Il sindaco Menna: terremo inalterate le quote di Imu, Ici e Tari

VASTO. Imu, Ici e Tasi: nessun rincaro di imposte e tasse per i vastesi grazie al bonifico da 2.207.620,35 euro accreditato al Comune di Vasto dalla Edison. L’amministrazione comunale, che lo scorso febbraio aveva vinto la “guerra delle tasse” con le piattaforme petrolifere, ha incassato il dovuto. L’importo era stato deciso dalla commissione tributaria provinciale di Chieti, seconda sezione, che nel valutare il “caso Vasto” ha sancito che le piattaforme devono pagare i tributi locali. «Per questo Comune e per i cittadini», ha detto il sindaco Francesco Menna, «è indubbiamente una boccata d’ossigeno. Un’entrata che permette all’ente di mantenere inalterate le tariffe. Considerato il periodo di crisi non è poco».
La somma incassata riguarda Rospo mare C. «Ringrazio i dirigenti Alfonso Mercogliano, Enzo Marcello (ora in pensione, ndc), Emilio Racciatti e Nicola Lattanzio che hanno lottato a lungo per vincere la delicata battaglia con il supporto dei legali. Il bonifico come riguarda Imu, Ici e Tasi non versate dalla multinazionale Edison». I giudici hanno sentenziato che le piattaforme sono classificabili nella categoria D/7, in quanto destinate ad attività industriale, e non alla categoria E/9, quella esclusa dalle imposte patrimoniali. A febbraio scorso la commissione aveva bocciato i ricorsi promossi dalla Edison spa contro gli avvisi di accertamento Ici, Imu e Tasi emessi dal Comune di Vasto, accogliendo la tesi portata avanti dall’amministrazione comunale sulla legittimità delle verifiche tributarie notificate e relative alla piattaforma Rospo Mare.
«Secondo il giudice tributario», ricorda Menna, «le piattaforme in mare, al pari delle industrie, devono pagare l’imposta locale sugli immobili contrariamente a quanto stabilito dalle commissioni tributarie provinciali che nel 2009 avevano considerato intassabili le piattaforme in mare perché non iscritte al catasto. Grazie all’importante sentenza», ha concluso Menna, «al Comune sarà consentito di non aumentare gli oneri a carico dei residenti. In un momento critico per le casse di tutti gli enti pubblici, questo bonifico è un ristoro che ci permette di respirare».
In sostanza i giudici hanno stabilito che anche in mare aperto, e fino a una distanza di 12 miglia, è diritto del Comune far pagare le tasse. La guerra durata anni e che sembrava veder soccombere i Comuni è finita dunque nel migliore dei modi per i vastesi. Dopo anni di corsi e ricorsi a suon di carta bollata il Comune ha ottenuto il pagamento delle tasse relativo ad una piattaforma di estrazione di idrocarburi nel tratto di mare prospiciente il territorio comunale.
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