Il Comune lascia invariate le tariffe nel 2022

2 Febbraio 2022

Guardiagrele. L’assessore Dell’Arciprete: nonostante il dissesto, eroghiamo servizi senza aumenti

GUARDIAGRELE. Così come prevede la legge, in un Comune in dissesto finanziario, sono state approvate nel corso dell'ultimo consiglio comunale, le tariffe per il nuovo anno, rispettando il periodo che intercorre tra il 1° e il 30 gennaio 2022. «Il consiglio», spiega l' assessore alle finanze Pierluigi Dell'Arciprete, «ha confermato l'addizionale comunale ferma allo zero 0,8%, così come l'Imu, prevista sulle seconde abitazioni nella misura del 10.6. Un lieve incremento di circa 1 / 3 centesimi di euro al metro quadrato», continua Dell'Arciprete, «riguarda invece le aree fabbricabili, ma questo avrà un impatto irrisorio sul bilancio e sui contribuenti».
Dell'Arciprete aggiunge poi che in giunta comunale sono state approvate altre tariffe, che non hanno subito alcun aumento, tra le quali l'imposta sulla pubblicità, sulle pubbliche affissioni e sul canone per l'occupazione del suolo pubblico per il mercato, che ricomprende poi anche la tassa rifiuti. «Questi tributi», precisa l’assessore, «rientrano nel cosiddetto "canone unico" e sono rimasti tutti invariati, come le altre tariffe per servizi molto importanti, come per esempio la colonia, il soggiorno termale, per l'utilizzo degli impianti sportivi, la mensa scolastica e quelle che riguardano l'uso di tutti i locali comunali per riunioni non istituzionali».
L' assessore alle finanze, evidenzia poi che non aumentano anche i diritti di segreteria in materia edilizia, per le lampade votive, per il servizio del canile comunale, per i matrimoni civili, per le concessioni cimiteriali e per trasporto scolastico. «Quindi», sottolinea Dell'Arciprete, «nonostante le difficoltà economiche e la dichiarazione di dissesto, il Comune continuerà a erogare senza aumenti, tutti i servizi fondamentali, come d'altra parte è stato già fatto nel secondo semestre del 2021, dopo la dichiarazione di dissesto, questo a dimostrazione del fatto che il dissesto non determina nessun aumento, nonostante il terrorismo psicologico manifestato in questi mesi dal gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”. La nostra amministrazione», conclude Dell'Arciprete, «ribadisce la propria convinzione nell'aver dichiarato il dissesto finanziario per far luce su una situazione contabile poco chiara, con molte zone d'ombra e che non rispondeva a tutti i principi contabili previsti dalla normativa».
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