Il Comune lascia seccare le piante

10 Luglio 2020

Vasto. Ligustri da mesi nel cortile del d’Avalos: nessuno li sistema. FdI: erbacce nei punti panoramici

VASTO. Sono parcheggiate da mesi nel cortile dei giardini napoletani di Palazzo d’Avalos. Sono riuscite a superare indenni anche la fase del lockdown, ma senza essere annaffiate alcune di loro sono diventate secche. Non hanno resistito alla calura estiva quattro delle 20 piantine di ligustro lasciate nei vasetti di plastica in attesa di essere messe a dimora in qualche zona della città. In particolare il Comune aveva pensato di piantare i piccoli arbusti vicino alla chiesa di Santa Maria del Sabato Santo, nella parte alta di Vasto. Aveva avuto anche l’avallo dell’agronomo presente nell’organico dei servizi manutentivi, ma il caldo e le insufficienti annaffiature hanno messo a dura prova i ligustri, alcuni dei quali si sono seccati.
Nel frattempo è polemica sull’erba e la vegetazione che, cresciuta rigogliosa, impedisce la visuale nei punti più panoramici. È il caso della Loggia Amblinh, la balconata che offre uno degli scorci più suggestivi. Ma anche di via Santa Lucia e del Belvedere Romani nel centro storico. Le minoranze incalzano. «L’amministrazione comunale parla di grandi eventi, ma non è neanche capace di tagliare l’erba nei punti panoramici della città dove la visuale viene impedita da vegetazione selvaggia e infestante», dicono Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, consiglieri comunali di di Fratelli d’Italia, che sottolineano ancora una volta «l’incapacità della giunta Menna di occuparsi dell’ordinario. Gettano fumo negli occhi dei cittadini annunciando grandi eventi, mai in realtà realizzati, e di fatto, al 10 di luglio, non sono in grado nemmeno di presentare un minimo di calendario delle manifestazioni estive», rimarcano i due consiglieri del centrodestra, «all’assessore al turismo Carlo Della Penna, che dopo quattro anni non ha ancora compreso il suo ruolo, chiediamo come pensa di promuovere la nostra città, se non è nemmeno in grado di valorizzare le sue bellezze naturali. Gli assessori comunali, che dovrebbero occuparsi di coniugare turismo e manutenzioni, si attivino, con tutta l’amministrazione comunale, per lo sfalcio dell’erba nei punti panoramici di Vasto, con la stessa solerzia con cui sono stati rasi al suolo i poveri pini del quartiere San Paolo».
La manutenzione del verde continua dunque a tenere banco in città, dove nelle scorse settimane è nato un Comitato che ha promosso una petizione finalizzata all’approvazione di un regolamento di cui si parla dal 2007, ma che ha avuto una decisa accelerata dopo l’abbattimento degli 8 pini di via Ritucci Chinni, nel quartiere San Paolo. La proposta di disciplinare, frutto del lavoro portato avanti dal Comune e dalle associazioni che partecipano al tavolo per l’ambiente, sarà oggetto di una apposita riunione della commissione affari generali e istituzionali, presieduta da Maria Molino. La seduta dell’organismo consiliare è stata convocata per il 17 luglio, alle 16,30. Si tratta di un passaggio necessario prima dell’approvazione in consiglio comunale. Le disposizioni del disciplinare andranno a regolamentare gli interventi da effettuare sul verde pubblico e privato.
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