Il Comune mette a disposizione il personale per riaprire i musei

Accordo per utilizzare alla Civitella e Villa Frigerj dodici persone che ricevono il reddito di cittadinanza Stamattina la visita istituzionale del sindaco Ferrara: «Un traguardo importante per tutto l’Abruzzo»
CHIETI. Dopo la sollevazione cittadina, con tanto di lettere al ministro della cultura e interrogazioni parlamentari, riaprono oggi i due musei archeologici di Villa Frigerj e della Civitella. A causa di gravi carenze organiche, la riapertura dovuta all’allentamento delle restrizioni anti-Covid, è slittata di un mese e mezzo rispetto agli altri musei abruzzesi. A risolvere l’impasse ci ha pensato il Comune che ha messo a disposizione 12 persone, tutte beneficiare del reddito di cittadinanza.
«La possibilità di riaprire i musei», conferma la Direzione museale, «è stata data dall’accordo sottoscritto tra la direttrice Mariastella Margozzi e il vicesindaco Paolo De Cesare. L’impegno dell’amministrazione comunale è stato di fornire ai due musei teatini 12 figure selezionate e scelte nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i cui beneficiari sono tenuti a svolgere Progetti utili alla collettività (Puc) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali. Le rigide misure anti-Covid hanno infatti previsto anche la presenza di quattro persone a turno, oltre all’obbligo di misurazione della temperatura nei totem predisposti, all’attenersi ai percorsi obbligatori, al rispetto del numero massimo di presenze in ogni sala e all’uso di dispositivi individuali di protezione».
E nel primo giorno di apertura, questa mattina alle 10,30, ci sarà anche una visita istituzionale da parte del sindaco Diego Ferrara e del vice De Cesare, che si dicono «felici di aver reso possibile la riapertura con l’impiego dei Puc. Siamo lieti di poter tornare a varcare insieme alla città e a tutti i visitatori la soglia di due musei di grande valore e importanza per la nostra città e invitiamo cittadini e rappresentanti istituzionali a farlo con noi».
Per quanto riguarda il problema della carenza d’organico, Ferrara e De Cesare assicurano di aver «già attivato la filiera istituzionale che arriva al ministro Dario Franceschini, con il quale ci interfacceremo perché il nostro considerevole patrimonio museale cittadino venga considerato e rilanciato per il futuro. Per gli scenari a breve periodo, con la deputazione teatrale del Marrucino e nel solco di quanto fatto lo scorso anno, si sta procedendo a una convenzione per il rilancio anche della struttura esterna, sia l’anfiteatro sia il parco archeologico, dove mettere in campo già da quest’estate un’importante programmazione, con l’idea di riportare in attività dall’anno prossimo anche lo Stellario per gli eventi dedicati ai più giovani. Ma oggi siamo lieti perché con la riapertura delle porte dei musei varcheremo tutti un traguardo importante, non solo per la città, ma per l’Abruzzo, che vedrà finalmente più completa la sua offerta culturale, con la ritrovata operatività di due dei musei di maggiore prestigio e valore non solo d’Abruzzo».
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