Il Comune: Mozart si farà dal 25 al 30 luglio

Nessun vip alla rassegna ma Di Primio evita una figuraccia anche se finisce nel mirino di M5S e Pd
CHIETI. Settimana Mozartiana sì o no? Svelato definitivamente l’arcano: la manifestazione si farà dal 25 al 30 luglio. Si confermano così le ipotetiche date di cui si vociferava fuori e dentro Palazzo D’Achille. C’è di più, pian piano il “giallo” su Mozart si risolve. Si prevede un gran finale a piazza San Giustino con le melodie della “Sinfonica Abruzzese”. Solo ieri è arrivata qualche certezza su uno degli eventi di punta dell’estate teatina, o almeno su quello che ne rimane.
Molte le reazioni di rabbia e di sconforto dei commercianti coinvolti, a causa di una gestione quantomeno discutibile (per usare un eufemismo). E nella giornata di ieri arrivano anche considerazioni, risposte e interrogazioni da parte delle forze politiche cittadine, dal Movimento Cinque Stelle al Partito Democratico. Non le mandando a dire i pentastellati Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo: «Il silenzio del sindaco Di Primio che, in questi giorni, a poco più di un anno dalla vittoria delle ultime amministrative, appare totalmente assorbito dalla propria autocelebrazione è sconcertante! Il primo cittadino non sembra minimamente interessato ad evitare il fallimento di una manifestazione tanto storica quanto apprezzabile nel panorama culturale abruzzese». I due portavoce del Movimento incalzano così: «Il sindaco Di Primio batta un colpo e risponda all’interrogativo di tanti cittadini di Chieti: Cosa sta accadendo veramente? Chieti non merita di perdere questa risorsa culturale, di attrazione e turismo». Ma in prima linea in consiglio comunale è il consigliere del Pd Alessandro Marzoli, che ieri mattina ha depositato un’interrogazione. Marzoli chiede: «Per quale ragione non c’è stata chiarezza sulla programmazione della Settimana Mozartiana; se quando e a chi l’amministrazione comunale ha affidato l’organizzazione della Settimana; qual è la spesa totale preventivata per l’evento». Poi aggiunge: «La mancata programmazione degli eventi culturali a Chieti, e in particolare la gestione della settimana mozartiana, hanno esposto l’intera città ad una bruttissima figura a livello nazionale. Il balletto delle date e la totale mancanza di comunicazione hanno bruciato tutte le potenzialità dell’evento. Anche un’altra grande tradizione teatina viene di fatto cassata».(e.r.)

