Il Comune: nessun sequestro del cantiere

12 Agosto 2020

Ortona. Blitz al lido Saraceni: i sigilli dei carabinieri forestali in un deposito esterno risultato irregolare

ORTONA . «Nessun cantiere appaltato dal Comune di Ortona è stato posto sotto sequestro». Da Palazzo di città arriva la replica alla notizia dei giorni scorsi in merito allo stop ai lavori per la regimentazione delle acque meteoriche del torrente Saraceni per un importo di 108mila euro. I militari sono intervenuti, a seguito di una dettagliata segnalazione con foto e video da parte di un cittadino, per controllare la presenza nel torrente di acque torbide e opalescenti nei pressi del lido Saraceni, noto invece per la limpidezza delle acque stesse. I militari sono quindi intervenuti sul posto e hanno controllato il cantiere poco distante che si stava occupando della rimozione di fanghi e del limo sedimentato nel letto del corso d’acqua.
L’ispezione ha fatto emergere che i fanghi erano stati illecitamente stoccati in un deposito incontrollato in un’area esterna al cantiere, a circa un chilometro sul sentiero noto come dell’Acquabella, nei pressi dell’omonima riserva naturale (Punta dell’Acquabella istituita nel 2007 e che si estende su una superficie di circa 28 ettari in località San Donato). I carabinieri forestali hanno quindi posto immediatamente l’area sotto sequestro e inviato gli atti alla procura di Chieti. Ma non c’è stato il sequestro del cantiere.
«Il controllo dei militari ha riguardato esclusivamente il deposito dei materiali e del limo sedimentato nel letto del corso d'acqua, situato irregolarmente in un'area esterna al cantiere», tengono a precisare da Palazzo di città dopo le notizie apparse nei giorni scorsi sul giornale. «Il cantiere al momento è sospeso solo per le festività di agosto e riprenderà regolarmente, compatibilmente con il prosieguo della stagione balneare».