Il Comune non annulla le feste, è polemica
ATESSA. Si è svolta regolarmente ieri la festa patronale di San Leucio che è coincisa, quest’anno, con la giornata di lutto nazionale per le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Non sono...
ATESSA. Si è svolta regolarmente ieri la festa patronale di San Leucio che è coincisa, quest’anno, con la giornata di lutto nazionale per le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Non sono mancate le critiche all’amministrazione comunale per non aver annullato o ridotto i festeggiamenti. «Abbiamo partecipato al dolore e al cordoglio per la perdita di così tante vite umane. Siamo tutti colpiti e affranti per la tragedia di Genova e ci stringiamo ai familiari delle vittime», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «i modi di partecipare al lutto possono essere diversi. Durante lo spettacolo di Noemi in piazza Garibaldi abbiamo osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Genova».
Alcune città hanno annullato i festeggiamenti e altre li hanno svolti in tono minore, ad esempio annullando i fuochi pirotecnici. «Rispettiamo queste decisioni, noi non l’abbiamo fatto per varie ragioni», spiega ancora il primo cittadino, «le feste patronali rappresentano, per noi, un appuntamento tradizionale, che è il culmine delle iniziative estive. Molte persone, nate qui e trasferite altrove, tornano solo in questa occasione e domani ripartono. Sono stati firmati contratti importanti che non possono essere disattesi. Non è un problema di spari: quelli erano già stati previsti dopo la mezzanotte. Sul significato della giornata non mi sembra, del resto, ci sia consenso nazionale. La metà degli stessi familiari delle vittime ha contestato i funerali di Stato, preferendo private cerimonie. C’è chi non vede un collegamento tra la tragedia di Genova e la tradizione popolare che, da noi, va avanti da 300 anni. Del resto», conclude Borrelli, «il campionato di calcio, il massimo spettacolo sportivo nazionale, è cominciato ieri regolarmente». (m.d.n.)

