«Il Comune non ha denunciato Fioriti»

27 Maggio 2019

Atessa, Orsini: mai schierati contro il consigliere che ha sollevato il caso della droga davanti alle scuole

ATESSA. «L’amministrazione comunale di Atessa non ha presentato alcuna denuncia all’autorità giudiziaria circa l’esposto, fatto da Carmine Fioriti, su un presunto spaccio di droga dinanzi alle scuole». Lo afferma l’assessore Giulia Orsini sul caso del consigliere Fioriti che, dopo un esposto inviato in prefettura e ai vertici delle forze dell’ordine, si ritrova a processo per il presunto reato di procurato allarme. «Il rinvio a giudizio», dice l’assessore, «nasce dall’attività d’indagine svolta, d’ufficio, dalle forze dell'ordine proprio a seguito della lettera-denuncia, inviata da Fioriti al prefetto di Chieti, ai vertici provinciali, regionali di polizia, carabinieri, guardia di finanza, al Comune di Atessa, e ai mezzi di informazione».
Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa, dovrà comparire in tribunale, a Lanciano, il prossimo 5 novembre: è imputato perché, con esposto diretto all’allora prefetto della provincia di Chieti e ai vertici delle forze dell’ordine «rappresentando, contrariamente al vero», è precisato nell’atto di citazione, «che alcuni frequentatori delle scuole medie (del comune di Atessa) sarebbero sovente avvicinati da studenti delle scuole superiori, quindi più grandi di loro, che con blandizie, offerte gratis ed altri stratagemmi attirerebbero l’attenzione dei più piccoli sull’uso di sostanze stupefacenti, nella specie soprattutto marijuana e hashish, suscitava l’allarme presso l’autorità».
La lettera-denuncia di Fioriti destò preoccupazioni in città tanto che anche il circolo cittadino di Forza Italia emanò, il 14 marzo del 2018, una nota: «A seguito del recente comunicato stampa, diramato dal gruppo di Progetto Atessa sull’ipotetica circolazione di stupefacenti nelle scuole del nostro Comune, riteniamo che, vista l’importanza e la delicatezza dell’argomento, sia necessario agire con molta discrezionalità, cautela e soprattutto secondo coscienza, per il bene della nostra comunità e di tutto il territorio, senza creare eccessivi e talvolta inutili allarmismi». Dopo l’esposto di Fioriti, si mise in moto la macchina investigativa. Le forze dell’ordine ascoltarono alcuni genitori e insegnanti oltre che lo stesso Fioriti trasmettendo, quindi, un circostanziato rapporto alla procura di Lanciano che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di Fioriti per procurato allarme.
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