Il Comune non ha più soldi Tagliati i fondi a 12 ditte

Di Primio si fa lo sconto sulle fatture dei lavori già fatti per neve, buche e fogne Per le imprese 140mila euro in meno: via libera agli accordi per evitare cause
CHIETI. Sono 12 finora le ditte rimaste beffate a causa delle casse vuote del Comune di Chieti: hanno fatto lavori di sgombero della neve, rimosso gli alberi crollati, aggiustato le strade franate, riparato le fogne e i lampioni ma non sono state pagate. Aspettano da oltre un anno il saldo di quelle fatture e hanno sollecitato «più volte» i pagamenti, ma il Comune finora non ha pagato. Il perché è semplice: l’amministrazione non ha i soldi. «Le disponibilità finanziarie del Comune al momento non consentono il riconoscimento dell’intera somma», dicono le delibere della giunta. Se l’amministrazione Di Primio manterrà gli ultimi impegni presi, le ditte saranno pagate solo nei primi mesi del 2018. E dovranno accontentarsi: il Comune offre alle ditte solo una parte degli importi inizialmente previsti. La Tecnobitumi di Pescara, chiamata dal Comune a tappare le buche e a fare lavori in strada Mucci, strada Storta, via Fontevecchia, strada Imbastaro, strada Madonna della Vittoria, via Colonnetta, strada Di Renzo, via Collebello e via Peschiera, dovrà rinunciare a quasi 30mila euro: a fronte di 157mila euro di lavori, ne incasserà 128.687. La ditta ha già accettato l’offerta del Comune e si impegna a non fare causa all’amministrazione: «Per contenere l’ulteriore aggravio di spese a carico dell’ente, derivante da una preannunciata controversia fra le parti, ci si è determinati a raggiungere una composizione transattiva della controversia», recita la delibera.
Il Comune che non ha i soldi nemmeno per le luminarie di Natale si fa lo sconto per far quadrare i conti ed evitare il tracollo finanziario: con queste manovre, votate dal sindaco Umberto Di Primio e dagli assessori della giunta, il Comune risparmierà circa 140mila euro. L’amministrazione scarica così sulle imprese i suoi problemi di liquidità. «Criticità finanziarie», sono i termini usati dal collegio dei revisori dei conti che hanno invocato una svolta «senza ulteriore indugio». Un invito giunto dopo la segnalazione della Corte dei Conti che, tre mesi fa, aveva denunciato «un disequilibrio di cassa pari a meno 14,9 milioni».
Il Comune in crisi di liquidità decide di pagare meno per i lavori ormai fatti e, a distanza di un anno da quei lavori, le imprese si trovano con le spalle al muro: o fanno causa all’amministrazione – ma in questo caso avranno i soldi, con gli interessi, solo tra qualche anno – o si accontentano adesso di un importo ridotto.
La ditta Franchella Angelo Eredi di Francavilla, a fronte di 237mila euro di lavori alle fogne di fosso Vallelunga, via Masci, Madonna del Freddo e Santa Filomena e su 5 fosse imhoff, prenderà poco più di 200mila euro.
Tra le ditte che avranno un pagamento ridotto c’è anche la Giancaterino Costruzioni di Penne: è la ditta coinvolta nell’inchiesta sulle presunte tangenti per gli appalti dell’Unione dei Comuni delle Colline teatine, di cui Casacanditella è ente capofila, a partire da quello del consolidamento di una frana a San Martino sulla Marrucina. La ditta Giancaterino percepirà circa 12mila euro in meno del pattuito.

