«Il Comune non nasconde gli atti»

19 Ottobre 2017

Guardiagrele, il sindaco risponde a Caramanico: sul bilancio siamo trasparenti

GUARDIAGRELE . «L’amministrazione comunale non ha tenuto nascosto nulla»: così esordisce il sindaco, Simone Dal Pozzo, per replicare alle dichiarazioni del consigliere Franco Caramanico, capogruppo di “Insieme si può”, sugli atti del rendiconto 2016 e sulle attività finanziarie dell’ente sulle quali l’amministrazione comunale aveva chiesto una consulenza esterna. «È ovvio», aggiunge Dal Pozzo, «che c’è stata un’interlocuzione col consulente e che di questo contatto c’è una traccia agli atti del Comune. L’approvazione del rendiconto ha avuto una non facile gestazione perché è stata preceduta da due riaccertamenti dei residui. Del resto avevo chiesto di sospendere l’attività del consulente con la conseguenza che di un primo documento consegnatoci non ci siamo serviti perché, nel frattempo, avevamo rifatto l’accertamento. L’unica relazione conclusiva e completa di tutti gli elementi fornita dallo studio Zeta Consulting», precisa il sindaco, «è del 24 settembre. Appena ricevuta, l’ho trasmessa ai gruppi consiliari perché era giusto così. Più di ogni commento», aggiunge il sindaco, «parlano i primi passaggi di questa relazione in cui il consulente dice che, a seguito dell’incarico, “sulla scorta dei dati e degli elementi forniti dagli uffici, ha avviato il suo lavoro poi sospeso a seguito della nota a firma del sindaco datata 9 maggio con la quale si segnalava che i dati a suo tempo trasmessi delineavano un quadro parziale e incompleto della situazione contabile dell’ente con conseguente determinazione di risultati non più rispondenti alle verifiche in fase di completamento. Di questi dati parziali e incompleti”, prosegue la relazione, “teneva conto un primo documento il 24 aprile e trasmesso il 30 maggio che però, non potendo considerare il lavoro di riaccertamento dei residui al quale l’amministrazione aveva dato nuovamente corso, non poteva ritenersi definitivo e di supporto agli adempimenti per i quali lo studio era stato richiesto”. Aggiungo», conclude Dal Pozzo, «che gli atti, alla fine, sono stati approvati con il parere favorevole del revisore dei conti e che il bilancio, frutto di politiche precedenti al nostro insediamento, proprio grazie a questa ponderosa attività, è in equilibrio». (r.o.)