Il Comune paga i debiti con 1,8 milioni
Maggiori entrate nel corso dell’anno per un importo di 1.810.000, euro con i quali si estingueranno mutui contratti in passato a tassi d’interessi meno vantaggiosi degli attuali. Questo è quanto...
Maggiori entrate nel corso dell’anno per un importo di 1.810.000, euro con i quali si estingueranno mutui contratti in passato a tassi d’interessi meno vantaggiosi degli attuali. Questo è quanto deciso dal consiglio comunale che si è riunito il 13 marzo. La somma permetterà anche di accendere altri mutui in un momento in cui sono ai minimi storici. «La perfetta coincidenza storica di questa operazione, voluta dalla giunta Cicchitti, porterà un notevole risparmio nelle casse dell’ente», sostiene il vice sindaco e assessore al bilancio Vincenzo Pellegrini. «La variazione è diretta conseguenza di una politica di alleggerimento dell’impegno del Comune nelle proprie società partecipate, in piena sintonia con quanto chiesto, sempre a maggior voce, dal governo». Le recenti politiche di bilancio atessane, sono state motivo di scontro tra le forze politiche locali, dapprima quando la giunta Cicchitti ha espresso la volontà di mettere all’asta la licenza della farmacia comunale, in considerazione della sproporzione tra benefici della continuazione del servizio e vendita, e successivamente con la decisione di mettere all’asta il 49% della società Sangroservizi s.r.l., società partecipata dedita alla commercializza del gas metano. La delibera è stata approvata seppur con voto contrario di Gianleucio Palena, Antonello Scarinci e Melania Milanese, astenuti Vincenzo Menna, Tito Antonini e Mario De Virgiliis. «Questa variazione di bilancio rispecchia il buon governo della città», conclude Pellegrini «rafforza l’equilibrio finanziario e permette il miglioramento del programma triennale delle opere pubbliche. Atessa accetta e vince la sfida con il futuro».
Matteo Del Nobile

