Il Comune punta tutto sul digitale Scompaiono le pratiche cartacee

14 Gennaio 2024

Per edilizia, urbanistica e tributi gli uffici utilizzeranno un sistema che consente risposte immediate Parte la formazione dei dipendenti. L’applicazione in futuro sarà usata anche per rifiuti e ambiente

CHIETI. Una nuova piattaforma digitale per dare risposte in tempo reale alle istanze di professionisti e cittadini. È il progetto che sta per concretizzare il Comune di Chieti, pronto a lanciare una nuova piattaforma con dati, atti, provvedimenti e carte toponomastiche ad uso degli uffici. Una piattaforma che gli impiegati del municipio potranno consultare per rispondere a richieste tecniche in materia di edilizia e urbanistica o per questioni tributarie. A questi settori potranno aggiungersi anche altre tipologie, per fare in modo che la rete e le banche dati possano avere applicazione anche nei settori ambiente e rifiuti.
I dati che vengono incrociati sono quelli delle amministrazioni pubbliche, Google Maps, Istat e catasto. «Contiamo di utilizzare il sistema al più presto», assicura l’assessore a Tributi Tiziana Della Penna, «sarà avviata una capillare azione di formazione degli uffici competenti perché si decolli il prima possibile: il potenziale è enorme, come dimostrano già gli altri servizi digitali che in questi tre anni siamo riusciti a portare a regime». Per Massimo Cassarino, da poco assessore agli Affari legali, la piattaforma «migliora di molto il rapporto con l’utenza anche sul fronte della trasparenza, come si conviene a un capoluogo di provincia qual è Chieti». Il sindaco Diego Ferrara rivendica che «il Comune, pur in dissesto, ha fatto passi da gigante in tema di digitalizzazione per offrire maggiori e moderni servizi alla cittadinanza».
«Per urbanistica ed edilizia è un salto che consentirà a Comune e cittadini di avere rapporti chiari e diretti», sottolinea il dirigente di Urbanistica e lavori pubblici Carlo Di Gregorio, «su adempimenti economici e fiscali come sulla consultazione degli archivi comunali, di cui negli tre ultimi anni abbiamo avviato la smaterializzazione, digitalizzando tutto il cartaceo. Sull’edilizia la rivoluzione è partita a febbraio 2023 col portale per la presentazione delle pratiche: in un anno sono circa mille le pratiche di settore già evase, un bilancio positivo che ci ha spinto a investire ulteriormente».
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