Il Comune ripiana i debiti Arriva il sì al bilancio

SAN VITO CHIETINO. È stato approvato dalla maggioranza in consiglio comunale il rendiconto della gestione 2017. Hanno votato contro Viviamo San Vito e Nuova Alleanza per San Vito che hanno contestato...
SAN VITO CHIETINO. È stato approvato dalla maggioranza in consiglio comunale il rendiconto della gestione 2017. Hanno votato contro Viviamo San Vito e Nuova Alleanza per San Vito che hanno contestato i conti. Secondo l’amministrazione Bozzelli, invece, il bilancio, che chiude con un avanzo di 8.550 euro, è il primo passo verso il risanamento dell’ente. «Gli 8mila euro», spiega l’assessore alle Finanze Roberto Nardone, «sono un risultato positivo, sebbene esiguo, di una prudente gestione amministrativa che ha eliminato circa 930mila euro di crediti inesigibili (Tari, Tasi, Imu) che le precedenti amministrazioni portavano in bilancio come residui attivi, “gonfiando” dei risultati di amministrazione che non c’erano. In questo bilancio Svbc ha chiuso debiti pregressi per servizi svolti all’Ente da società e professionisti per oltre 750mila euro: 140mila in favore della Cooperativa di gestione dell’Asilo Nido Sgs, mai pagati dall’amministrazione Catenaro; 365mila euro alla Diodoro Ecologia per la raccolta e smaltimento rifiuti; 140mila di esborso di cassa per l’ultima rata di un porto turistico inesistente; 45mila euro per bollette insolute alla Odoardo Zecca fornitore di energia elettrica e circa 90mila euro per la segreteria convenzionata in favore del Comune di Scerni, rimborsi vari ai cittadini e professionisti creditori dell’ente a vario titolo. Questi aspetti si sommano a un rimborso di mutui contratti negli anni dalle vecchie amministrazioni di circa euro 700mila mila annui. La conseguenza di tale enorme esborso economico ha determinato nel secondo semestre 2017 un’inevitabile riduzione dell’avanzo che ha determinato di conseguenza una modificazione di indici già drammaticamente negativi». Altro tasto dolente la gestione della Sangro Servizi, che ha comportato una svalutazione del patrimonio netto dell’ente. Ora si sta vendendo il 51% della società e la cifra incassata servirà per gli investimenti previsti da Svbc in paese e anche per ripianare alcuni debiti. (t.d.r.)

