Il Comune senza soldi cerca sponsor per le feste

CHIETI. Maltattack non scomparirà. Si terrà ma non nel giorno del santo patrono. Parola dell’assessore comunale al commercio Carla Di Biase che ora, visto il ricovero in ospedale dell’assessore alle...
CHIETI. Maltattack non scomparirà. Si terrà ma non nel giorno del santo patrono. Parola dell’assessore comunale al commercio Carla Di Biase che ora, visto il ricovero in ospedale dell’assessore alle manifestazioni Antonio Viola, gestisce ad interim anche le deleghe di quest’ultimo. «Sono i problemi relativi alla gestione della sicurezza delle manifestazioni a far lievitare i costi», dice la Di Biase, «i ragazzi delle Acli si sono scoraggiati: per l’11 maggio non riescono a racimolare una somma che può raggiungere i 15mila euro. Perciò abbiamo deciso di prendere tempo». Nel frattempo l’assessore torna a lanciare l’idea che ha portato avanti sin dal primo insediamento: «Integrazione tra pubblico e privato. Al momento non c’è altra strada per organizzare iniziative in città». E infatti esce una delibera di giunta che mira a cercare sponsorizzazioni su una serie di eventi, tra cui anche Maltattack. Questa la lista degli appuntamenti che si trova in delibera: Carnevale tradizionale teatino, Maggio teatino, Maltattack, Infiorata del Corpus Domini, Settimana mozartiana, Teate Magic Summer nella prima settimana di agosto, Chieti Classica a cura del maestro Giuliano Mazzoccante, Eventi Scalini di settembre, Natale a Chieti, Presepe vivente e Presepe vivente di Brecciarola. In relazione a questi eventi, la giunta delibera «di dare avvio alle procedura di sponsorizzazione». Per forma di sponsorizzazione si intende, si legge in delibera, «quella finalizzata a realizzare o acquisire a titolo gratuito interventi, servizi, prestazioni, beni o attività e, per particolari esigenze dello sponsor, quella finalizzata a ottenere un contributo in denaro da destinarsi comunque alla realizzazione di manifestazioni o iniziative culturali». Le sponsorizzazioni, si legge ancora in delibera, «consentono di salvaguardare e valorizzare l’efficienza organizzativa comunale senza oneri per l’ente e quindi a costo zero, conservando o incrementando il livello qualitativo delle iniziative. Di acquisire consistenti vantaggi di ordine economico per i risparmi derivanti dalla non utilizzazione delle somme già stanziate in bilancio e che possono essere, secondo le disposizioni vigenti, destinate a ulteriori utilizzazioni». (a.i.)

