Il Comune sfratta il volley Scoppia il caso Palatricalle

20 Novembre 2015

Gaffe o scelta mirata che sia, domani al palasport sono previste danze caraibiche Ma alla stessa ora c’è il match di pallavolo femminile che rischia lo 0-3 a tavolino

CHIETI. Le ragazze della Mimosa Pallavolo Teatina domani dovrebbero ospitare la capolista del torneo di Serie B2 girone H, la Cav Libera Cerignola, nell'incontro valevole per la sesta giornata di campionato, ma la partita rischia di saltare per un sovrapporsi di eventi. Da ieri è scoppiato un vero e proprio caso relativo all'utilizzo del PalaTricalle di Chieti. La società

pallavolistica chietina rischia di perdere 3-0 a tavolino qualora non scendesse in campo a causa di un evento di danze caraibiche in programma nella stessa giornata, e per il quale il dirigente comunale potrebbe firmare proprio oggi l'ordinanza che ne autorizza l'uso del palasport. Il sindaco Umberto Di Primio si trova tra due fuochi e dovrà trovare una soluzione per venir fuori da un'incomprensione che si è creata nelle stanze di Palazzo di Città. Nel frattempo la Mimosa Pallavolo Teatina, qualora non dovesse giocare, ha già fatto sapere che prenderà decisioni eclatanti. Ma per capire bene la vicenda bisogna andare con ordine.

Tutto nasce nel mese di agosto, quando un'Ats composta dalle cinque società che giocano al PalaTricalle, tra cui la stessa Pallavolo Teatina, comunica al Comune gli orari nei quali occupano il palazzetto sia per gli allenamenti che per le gare. L'ente, da parte sua, per i giorni in cui non sono previste attività all'interno della struttura, può concederla anche ad altre realtà per ulteriori manifestazioni o eventi. Il nodo della storia nasce dal fatto che proprio ieri, dal Comune, si sono resi conto che stava per essere firmata un'autorizzazione con cui si concedeva l'utilizzo del palasport in questo weekend per un appuntamento di danze caraibiche. Ed ecco che allora la polemica è servita.

L'amministrazione ha chiesto alla società di pallavolo la possibilità di poter spostare la partita su un altro campo o rimandarla a nuova data. Ipotesi entrambe da scartare, non per volontà della Pallavolo Teatina, ma secondo regolamento. Infatti la federazione avrebbe già dovuto ricevere da giorni la comunicazione per cambiare la data dell'incontro, mentre per quel che riguarda l'utilizzo di altra struttura, sembrerebbe che tra le disponibili per sabato non ce ne siano di regolamentari allo svolgimento del match. In tutto ciò all'evento di danza sono previste circa duemila persone e, pertanto, solo il PalaTricalle può contenere tale folla.

«Se non dovessimo giocare, però, perderemmo matematicamente 3-0», protestano dalla società Pallavolo Teatina, «il Comune di Chieti penalizzerebbe così una squadra della propria città condannandola ad una sconfitta certa». E dai vertici della stessa società filtra rabbia e sconforto, anche per il disinteresse della classe politica: «Il sindaco è irrintracciabile», hanno commentato ieri, «e l'assessore allo sport Antonio Viola non si è impegnato per trovare una soluzione. L'unica persona che ci ha ascoltati è l'assessore con delega al commercio Carla Di Biase».

E se la partita non si tenesse? La società teatina ha le idee chiare: «Le date dei nostri impegni sono state comunicate al Comune ad agosto. Noi ci auguriamo che l'autorizzazione all'uso del palasport per le danze caraibiche non venga firmata, ma se così dovesse essere sabato saremo comunque al PalaTricalle e ci incateneremo lì».