Il Comune sfratta Supino: deve ridarci la ex scuola

13 Marzo 2018

Fallita la coop Azzurra, l’amministrazione richiede la sede di Santa Filomena L’ex dirigente: «Abbiamo fatto 240mila euro di lavori, rivogliamo i soldi»

CHIETI. Nuova doccia gelata per Pietro Supino, ex presidente della cooperativa Azzurra andata in fallimento a causa dei mancati pagamenti della Asl. Il Comune di Chieti vuole riprendersi lo stabile sede della cooperativa fallita. L’edificio in strada Madonna della Vittoria, zona Santa Filomena, è una ex scuola elementare di proprietà del Comune. L’amministrazione comunale ha deciso di riprendersela in ragione del fatto che la cooperativa che ha gestito per anni il servizio di assistenza domiciliare integrata per la Asl non è più in attività.
A metà febbraio Supino riceve la comunicazione del Comune. «L’ufficio scrivente», si legge, «è venuto a conoscenza che, con decreto del 17.7.2017 la società cooperativa “Azzurra–Cooperativa Sociale” con sede in Chieti è stata posta in liquidazione coatta amministrativa. Considerato che la stessa occupava i locali in oggetto indicati in virtù del contratto di locazione del 20.10.2000, si chiede la riconsegna dell’immobile libero da persone e cose con la conseguente restituzione delle chiavi. Si provvederà con successiva nota a comunicare l’importo ancora dovuto a titolo di canone di locazione».
Ma Supino non ci sta. «Non ho intenzione di riconsegnare lo stabile al Comune come nulla fosse», dice. «In quell’edificio c’era una scuola elementare. Per trasformarlo in centro di riabilitazione diurna per disabili gravi abbiamo speso tantissimo e a questo punto io voglio indietro i soldi. Abbiamo stilato una lista da cui risulta la realizzazione di opere per 240mila euro. Se il Comune rivuole indietro lo stabile, deve prima darci i 240mila euro».
La cooperativa Azzura gestiva il Centro diurno di riabilitazione per disabili e diversi servizi, tra cui, il più importante, quello di assistenza domiciliare per Asl. Proprio sull’ammontare dei pagamenti che la Asl doveva alla Azzurra è scoppiato un pesantissimo contenzioso che ha portato alla fine la cooperati al fallimento. Secondo Supino la Asl doveva alla Azzurra quasi 5 milioni e mezzo di euro. «Lo hanno riconosciuto loro stessi», dice Supino mostrando il documento della Asl dell’aprile del 2017 in cui il dirigente amministrativo Tommaso Iantomasi informava che «alla data del 31.12.2016 il vostro conto presentava un saldo a nostro debito di euro 5.416.591 euro». Ma le cifre, anche quelle ufficiali, sembrano essere ballerine. Attualmente, infatti, la cooperativa sembra vantare dalla Asl un credito di un milione e mezzo di euro. Sta di fatto che Supino non ha ancora visto un centesimo. E a nulla sono valsi i decreti ingiuntivi che pure sono stati accordati alla Azzurra. La Asl non ha pagato e la cooperativa è andata in fallimento. Una parte del personale è stata ripresa dal nuovo gestore del servizio di Adi, in molti, però, sono rimasti senza lavoro e senza gli stipendi arretrati. Una quindicina di loro, per rientrare del dovuto, hanno intrapreso un’azione giudiziaria nei confronti della Asl, assistiti dall’avvocato Franceco Paolo Febbo.
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