Il Comune stanzia i primi fondi per le zone colpite dagli incendi

7 Agosto 2021

L’amministrazione ha richiesto lo stato di emergenza alla Regione. Il sindaco: «Ci serve supporto» Da lunedì i cittadini potranno segnalare i danni subiti dai roghi. L’Acquabella resta ancora bloccata 

ORTONA. Il Comune di Ortona ha stanziato 46mila euro dal proprio fondo di riserva per i primi interventi di bonifica e ripristino dei luoghi colpiti dagli incendi. Contestualmente, l’amministrazione ha avviato le procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza, da parte della Regione Abruzzo, a pochi giorni dai devastanti roghi del 1° e 2 agosto. «Da domenica non ci siamo mai fermati», sottolinea il sindaco Leo Castiglione, «stiamo lavorando per la sicurezza dei cittadini e per il nostro territorio. Ci aspettiamo che le istituzioni rispondano al nostro appello supportando anche i cittadini che hanno subito danni ai terreni e alle abitazioni».
LE ZONE COLPITE. I roghi hanno devastato una porzione molto ampia del territorio di Ortona. In particolare, gli incendi hanno interessato il Peticcio, fino all’area perimetrale del cimitero canadese, la contrada San Donato, via Ciampino e la riserva naturale dell’Acquabella; ma anche la zona dei Saraceni, l’area a margine di via Batteria, in contrada Moro, e le contrade di Villa Grande, Santa Lucia, Ciampino, Torre Pizzis e persino la zona di Fonte Grande (nella notte tra martedì e mercoledì scorso).
AIUTI AI PRIVATI. Da lunedì 9 agosto, inoltre, per agevolare, le operazioni di ricognizione e censimento dei danni, il Comune pubblicherà sul suo sito l’avviso e gli allegati per le segnalazioni dei danni subiti dal patrimonio pubblico, dai privati ma anche dalle attività economiche e produttive.
RIPRISTINO E BONIFICA. Nei giorni scorsi erano cominciate anche le prime ricognizioni da parte dei tecnici comunali e dei carabinieri forestali. Anche gli assessori comunali Cristiana Canosa e Massimo Petaccia, insieme al sindaco Leo Castiglione e ai tecnici comunali, hanno effettuato un primo sopralluogo e limitato l’accesso in alcune aree del territorio particolarmente devastate dalle fiamme. Sono già state avviate anche le prime operazioni per la messa in sicurezza dei luoghi devastati dalle fiamme. Bisogna rimuovere alberi, residui degli incendi e rifiuti che possono ancora costituire un pericolo concreto.
INFRASTRUTTURE. Il Comune ha anche richiesto il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture di proprietà della Provincia e dell’Anas, presenti sul territorio comunale e coinvolte dall’incendio, come la strada provinciale 66 Ripari di Giobbe e la strada statale 16 Adriatica.
ACQUABELLA DEVASTATA. Preoccupano particolarmente le condizioni della riserva naturale dell’Acquabella, devastata dalle fiamme, che il Comune ha immediatamente isolato al fine di proibirne l’accesso e la permanenza ai bagnanti. È concreto, infatti, il pericolo di caduta degli alberi danneggiati dal fuoco, in quell’area, e per questo motivo sono ancora valide le ordinanze che bloccano l’accesso alla riserva.