Il Comune taglia 50 alberi ma scoppia la polemica

24 Novembre 2018

L’assessore Di Felice: intervento necessario per l’incolumità pubblica dei cittadini Il Wwf: «Risultato della cattiva manutenzione». Marzoli (Pd): «Il caso in consiglio» 

CHIETI. Il Comune annuncia il taglio di 50 alberi e scoppia la polemica: il caso è destinato ad arrivare in consiglio comunale, mentre il Wwf denuncia scarsa manutenzione. L’abbattimento di platani, aceri e tigli è definito «inevitabile» dall’assessore al verde Raffaele Di Felice: «L’operazione si rende necessaria a causa dell’instabilità delle piante, irrimediabilmente malate, che potrebbero costituire un evidente pericolo per la viabilità oltre che per le aree limitrofe. La decisione è stata presa dopo le analisi fatte da tecnici specializzati. L’intervento su 27 alberi situati in viale Unità d’Italia, 14 in viale Amendola e 9 in altri punti della città avverrà già nei prossimi giorni. La sicurezza pubblica rappresenta una priorità». Il Comune ha affidato i lavori alla ditta Garden Gardenia di Chieti e spenderà 22mila euro. «Le piante abbattute», promette Di Felice, «verranno sostituite con altri arbusti».
Alessandro Marzoli, consigliere comunale del Pd, attacca: «Siamo pronti a tutto per evitare tagli indiscriminati. Una cosa è la giusta prevenzione e tutela della pubblica incolumità, che significa studio, controllo e intervento dove indispensabile, altra cosa sono gli abbattimenti ingiustificati che, per esempio, hanno lasciato le vie principali dello Scalo senza alberi». Il caso arriverà in consiglio comunale: «Presenteremo un regolamento ad hoc per la tutela del patrimonio arboreo». Già nel 2011 e nel 2016 «il Pd è intervenuto con forza per scongiurare l’abbattimento di essenze che non costituivano un pericolo. Avevamo ottenuto la promessa che queste piante sarebbero state ripiantate, ma a distanza di anni non solo questo non è avvenuto in forma completa, ma si prospettano nuovi tagli». Aggiunge Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf di Chieti-Pescara: «Purtroppo i Comuni, con la motivazione delle scarse risorse economiche, continuano a intervenire sempre e solo con le seghe elettriche per risolvere i problemi degli alberi nelle città. In realtà, nella gran parte dei casi, se le piante sono malate o in cattive condizioni dipende da una pessima gestione fatta di collocazioni inadatte, di potature sbagliate e di danni arrecati alle radici durate i lavori stradali». Il taglio degli alberi non è l’unica strada possibile: «Potrebbero essere curati o ancorati al suolo: il problema è che le soluzioni alternative non si applicano quasi mai». È già partita, in particolare su via Ricci e viale Amendola, la potatura sugli alberi di medio e alto fusto: sono in programma interventi su 400 piante per una spesa di 25mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA