Il Comune vende 5 pistole usate dai vigili
Troppo gravosa la custodia al comando di polizia locale, la giunta mette all’asta i vecchi revolver
LANCIANO . Il Comune mette in vendita i cinque revolver un tempo in dotazione alla polizia municipale. Acquistate nel 1975, queste armi da fuoco sono ormai diventate obsolete e la loro custodia nelle sede del comando di via Ercole Ercole sempre più problematica e ad alta responsabilità. Anche se il corpo della polizia municipale di Lanciano fosse ancora armato, come lo è stato storicamente, di certo non potrebbe utilizzare questi revolver 38 Special, marca Franchi-Llama, ormai poco maneggevoli e rischiosi.
Da qui la decisione della giunta comunale di dismettere ed alienare le vecchie pistole per affrancare l’ente dalla gravosa responsabilità derivante dalla custodia di armi da fuoco, peraltro inutilizzabili e di scarso valore economico. La discussione sull’opportunità o meno di dotare di armi i vigili urbani ha animato per anni il dibattito politico cittadino. Più volte è stato invocato un nuovo regolamento del corpo che contemplasse l’armamento degli agenti ma, sia a destra che a sinistra, è sempre mancata la volontà politica. Adesso con la dismissione delle vecchie pistole di ordinanza si chiude una pagina della storia della polizia municipale frentana, oggi al suo minimo storico in quanto a organico (appena 15 agenti in servizio).
Acquistate nella storica armeria Salis di Lanciano, le pistole sono state sempre assegnate in dotazione al personale con la qualifica di vigile motociclista. Periodicamente si svolgevano le esercitazioni al poligono di tiro a segno, dove in occasione della festa del patrono San Sebastiano si organizzavano anche gare di tiro tra vigili. A cavallo degli anni ’70-’80 il corpo subì anche il furto di alcune armi, trafugate dalla sede nelle ore notturne. Nel 2003 erano 8 gli agenti che espletavano servizio in moto e a cui erano assegnate le armi, l’anno dopo due in più. Nel 2005, tuttavia, tutti i provvedimenti sull’uso e l’assegnazione delle armi furono annullati in seguito alla modifica della legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale, che assegnava al consiglio comunale le deliberazioni in materia. Adesso i revolver vanno all’asta al prezzo base di 50 euro (uno solo con canna a 2 pollici a 40 euro). Se non si troveranno acquirenti, le pistole saranno consegnate per la rottamazione al commissariato di polizia.
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