Il Comune è senza riscaldamento: dipendenti trasferiti in altre sedi

La Banca d’Italia, proprietaria dell’edificio, assicura: «In settimana sarà installato il nuovo impianto» Il sindaco: «Serve un intervento tampone». E i lavoratori si riuniscono in assemblea con i sindacati
CHIETI. In arrivo il nuovo impianto di riscaldamento negli uffici comunali rimasti al freddo dal 23 gennaio. In settimana partiranno le operazioni per rimettere in attività la nuova caldaia. Lo assicura Banca d’Italia al sindaco Diego Ferrara, rimasto anche lui al freddo insieme alla quarantina di dipendenti della sede centrale di corso Marrucino, di proprietà di Banca d’Italia. Nel frattempo, il sindaco ha disposto interventi tampone, che prevedono sostanzialmente lo spostamento di alcuni uffici in altre sedi comunali, sino a quando l’emergenza non verrà superata.
Ieri mattina la segreteria aziendale della Cisl Fp, formata da Claudio Fedele, Luisa Panara ed Enrica Fermi, ha riunito i lavoratori in assemblea e oggi una delegazione sarà ricevuta dall'amministrazione comunale. Il sindaco potrà comunicare così ufficialmente l’arrivo della nuova caldaia.
«Dalla fine di gennaio abbiamo segnalato il problema della caldaia alla Banca d’Italia, che è la proprietaria dello stabile che ospita alcuni degli uffici comunali», fa sapere il sindaco, «lo abbiamo fatto formalmente, chiedendo tempi stretti di sostituzione, perché quello del riscaldamento è un problema importante e che riguarda tutti, dipendenti comunali e personale politico, ma che non possiamo risolvere noi, proprio perché affittuari».
Il Comune paga quasi 10mila euro al mese d’affitto per la prestigiosa sede in corso Marrucino. «A fronte delle nostre sollecitazioni e delle continue richieste di intervento su cui abbiamo sempre tenuto al corrente lavoratori e rappresentanze sindacali», continua Ferrara, «ci è stato comunicato che in settimana l’impianto arriverà e si procederà alla sostituzione. Nelle more dei lavori e in attesa che la situazione della sede comunale venga risolta con il passaggio di uffici e organi a palazzo d’Achille, per assicurare le migliori condizioni a dipendenti e pubblico, sposteremo temporaneamente i servizi interessati in sedi più idonee, a partire da quella della delegazione comunale di Chieti Scalo. Abbiamo sempre considerato necessario intervenire sugli spazi attuali, in modo che siano più adeguati e rispondenti, per questo, una volta usciti dall’emergenza, ci faremo promotori di una riorganizzazione degli uffici comunali, concertandola con lavoratori e rappresentanze sindacali, in modo da conoscere le istanze di tutti, di garantire le migliori condizioni di lavoro e rendere spazi e servizi più funzionali e fruibili».
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