«Il Comune è sommerso di debiti»

Tollo. Denuncia di Leve: siamo allo sbando, adesso altri 140mila euro di passivi
TOLLO. «Abbiamo un Comune indebitato, che aumenta le tasse, con un sindaco che percepisce il massimo dello stipendio ed al contempo il paese versa in uno stato di abbandono». Torna all’attacco il consigliere comunale di Art.1 per Tollo, Ettore Leve, a conclusione del consiglio comunale nel corso del quale – con i soli voti della maggioranza – è stato deliberato il ricorso all’anticipazione di liquidità mediante affidamento alla Cassa depositi e prestiti. «Ci indebitiamo per 140.000 euro con la Cassa depositi e prestiti, ad un tasso dell'1%, per pagare i debiti del nostro Comune», sintetizza Leve. «Debiti risalenti addirittura a due anni orsono e riguardanti la nevicata del 2017. Altri riguardano la ditta che ha realizzato la segnaletica stradale, la ditta che ha eseguito alcuni lavori alla ex fornace, dodici fatture della cooperativa Pan per circa 40.000 euro e tre fatture di EcoLan dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018 per 96.000 euro».
Leve rileva quella che sarebbe la grave situazione finanziaria del Comune di Tollo, sottolineando come siano rimaste fuori altre somme passive: «Dobbiamo ancora pagare debiti come altri 40.000 circa alla Pan, altri 96.000 alla EcoLan, circa 200.000 euro alla Ceit (pubblica illuminazione) e 543.000 con la Bper, per citare i più ingenti».
Non è la prima volta che il consigliere di Art.1 per Tollo pone l’attenzione sullo stato delle casse comunali, che sarebbe a suo dire preoccupante. Stavolta l’ex vicesindaco chiude l’intervento con un quesito: «Una domanda sorge spontanea», è la sua riflessione, «il sindaco Angelo Radica ha affermato più volte che il Comune deve incassare due milioni di euro. Allora si chiede: un Comune che deve incassare una tale cifra, contrae un debito con la Cassa depositi e prestiti per 140.000 euro e non paga debiti maturati da oltre due anni?». (a.s.)

