Il congedo di Magnacca: «Ho rilanciato la città»

SAN SALVO. «Dopo dieci anni di amministrazione lascio una città più sana, più bella e più sicura». Usa queste parole la sindaca Tiziana Magnacca nel tracciare il bilancio di fine mandato incentrato...
SAN SALVO. «Dopo dieci anni di amministrazione lascio una città più sana, più bella e più sicura». Usa queste parole la sindaca Tiziana Magnacca nel tracciare il bilancio di fine mandato incentrato su quanto fatto in dieci anni di amministrazione. «Lascio una città più sana, dal bilancio solido e forte che chiude con un segno più», attacca Magnacca, «ma lascio anche una città più bella grazie agli interventi di riqualificazione iniziati nei quartieri, al rifacimento del lungomare che verrà completato dalla prossima amministrazione e lascio una città più sicura sia da un punto di vista della sicurezza urbana che degli edifici grazie ai molteplici interventi effettuati sulla edilizia scolastica. Lascio una città che ha più occasioni di lavoro grazie alla capacità di portare su questo territorio e, di questo ringrazio la Regione, il nuovo opificio di Amazon. Sono stati dieci anni molto difficili», continua la sindaca, «abbiamo preso in mano una città commissariata, che aveva molti contenziosi e parecchi debiti, ma ci siamo messi a lavorare di gran lena cercando soluzioni veloci e efficaci. Grazie alle numerose risorse intercettate, circa 40 milioni di euro, abbiamo investito in nuove infrastrutture e nuovi servizi nel sociale che è il fiore all’occhiello della nostra città. Abbiamo lavorato sulla competitività delle aziende e sulla perequazione sociale introducendo nel regolamento sui tributi il quoziente familiare. Lasciano una città nuova che rispetta tutti gli obiettivi del Pnrr, in piena transizione digitale ed ambientale e con servizi sanitari di prossimità, vicini ai cittadini».
Per l’ex assessore Fabio Raspa, candidato nella lista Azione Politica a sostegno di Fabio Travaglini, è invece mancata la programmazione. «Sicuramente le opere realizzate non si possono negare. Basti pensare all’adeguamento sismico degli edifici pubblici e delle scuole, alla pista ciclabile, ma si tratta di opere successive al terremoto dell’Aquila», annota Raspa, «non c'è stata programmazione ed è mancata la visione strategica della città. Inoltre amministrare non è lavorare con l’immagine, non è trasformare l’ordinarietà in straordinarietà».
Gabriele Marchese, candidato nella lista Cambiamo San Salvo a sostegno del candidato del centrosinistra Giovanni Mariotti, lancia un appello al voto. «Esprimiamo un voto per cambiare in meglio la nostra città rispetto a chi l’ha governata in questi anni», dice l’ex sindaco, «il voto è un diritto, è l'unica opportunità che abbiamo per scegliere i nostri rappresentanti: non facciamo decidere a pochi chi governerà San Salvo per i prossimi cinque anni, ed è per questo che invito tutti voi ad andare a votare. San Salvo ha una sola possibilità di cambiare per davvero ed è rappresentata da Mariotti, la vera alternativa al centrodestra che ha fallito e al cosiddetto centrosinistra che ha snaturato la propria identità politica alleandosi con pezzi di centrodestra». (a.b.)
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