Il consiglio torna tra le polemiche «Non si parla delle vere criticità»

Domani l’appuntamento in aula dopo un mese, all’ordine del giorno la variante per il centro profughi L’opposizione attacca: «Non c’è alcun atto importante per le casse in rosso e utile per i cittadini»
CHIETI. Si aprirà sotto il segno delle polemiche il consiglio comunale di domani, in programma alle ore 9.30 nella sala consiliare della Provincia. Nella terza seduta di consiglio da inizio anno, l’opposizione teatina affila le armi perché nei punti all’ordine «non ci sono le vere emergenze della città», attacca la minoranza. Con tutta certezza, però, la seduta di domani sarà deserta e si andrà in seconda convocazione venerdì, alle 18.30.
Sono tre i punti all’ordine del giorno che saranno discussi in consiglio: ci sono la ratifica della delibera di giunta per una variazione «d’urgenza» al bilancio di questo anno; la designazione di un delegato del consiglio comunale al Cda del Convitto Vico e l’approvazione della variante al piano regolatore generale per il Centro d’accoglienza di suor Vera D’Agostino, a Brecciarola. Proprio questo è uno dei punti su cui la consigliera di minoranza Serena Pompilio (Azione Politica) punge il centrosinistra: «L’unico punto interessante è una nuova variante sempre per lo stesso centro profughi», dice, «unico tema per il quale l’amministrazione è sempre attenta dando subito riscontro alle necessità. Strade colabrodo, scuole senza una mensa sicura, bilancio riequilibrato in bilico, entrate comunali senza risposta ma Comune costantemente efficiente sul tema profughi in città». Per Pompilio questi «sono consigli comunali convocati non per spirito di servizio bensì in conseguenza degli esiti delle elezioni regionali», prosegue. Più duri i toni del consigliere di opposizione Stefano Maurizio Costa (Forza Chieti). «Dopo più di un mese si torna in aula», lamenta Costa, «con un consiglio che non produce nulla: non ci sono atti importanti per una città in dissesto economico e, soprattutto, dopo il fallimento di Teateservizi. Non si parla di posti di lavori e neppure delle bollette che a breve arriveranno ai teatini, ad esempio la Tari». Il Comune attende intanto il nullaosta del Mef (ministero dell’Economia e delle Finanze) al bilancio stabilmente riequilibrato. «Il ministero si è preso un altro mese di tempo», continua Costa, «entro il 30 aprile sapremo se il bilancio è approvato o no».
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