Il convento per sodalizi e turismo

5 Settembre 2021

Guardiagrele. L’amministrazione comunale studia come riutilizzare l’edificio

GUARDIAGRELE. Ultima messa ieri mattina nella chiesa del convento dei Cappuccini per il parroco padre Luca Di Panfilo che ha consegnato la sua parrocchia nelle mani del padre camilliano Mario Agasantis, prima di partire insieme al suo confratello padre Marcello Graziosi alla volta della parrocchia dei Sette Dolori di Pescara Colli, dove troverà ad accoglierlo la figura carismatica del guardiese padre Guglielmo Alimonti, stretto collaboratore di padre Pio, che ha diffuso la devozione del santo di Pietralcina in Italia e nel mondo, con la creazione di oltre 400 gruppi di preghiera.
«L'assenza dei frati cappuccini a Guardiagrele», sottolinea il consigliere comunale e collaboratore della parrocchia Nello Iacovella, «rappresenta per la nostra comunità un passaggio molto doloroso perché è difficile dimenticare l'opera svolta dai francescani nella cittadina in oltre 400 anni di presenza. Sopratutto padre Luca, in questi suoi cinque anni qui è riuscito a far rinascere una intera comunità, realizzando una moltitudine di opere che hanno rinnovato il convento e spendendosi anche per soddisfare le esigenze materiali di molti bisognosi. Ora», aggiunge Iacovella, «ci stringeremo attorno ai camilliani per non disperdere il patrimonio che ci è stato lasciato in eredità dai francescani. In modo particolare si dovrà costantemente lavorare, svolgendo ognuno la sua parte, per tenere in vita tutte quelle attività che vengono garantite dal gruppo parrocchiale, dalla gioventù francescana, dai gruppi di preghiere e altro».
Iacovella ricorda infine che il convento francescano è di proprietà del Comune e che la struttura d'ora in poi sarà gestita dall'amministrazione comunale, naturalmente in collaborazione con i camilliani. «Il Comune», spiega Iacovella, «dovrà decidere in particolare come utilizzare alcune parti dell'antico edificio, come per esempio, la foresteria, le camerette per 15 posti letto e la vecchia cucina, fornita di tutte le attrezzature. La nostra idea», precisa Iacovella, «è di mettere questi locali a disposizione di gruppi o associazioni che ne facciano richiesta, per questo si sta studiando per la realizzazione di un regolamento. Una simile iniziativa», sottolinea Iacovella, «rappresenterebbe naturalmente anche valido incentivo per lo sviluppo del settore turistico».
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