Il Coro tra gli orsognesi d’America

21 Novembre 2014

Orsogna, i cantori diretti dal maestro Tenaglia celebrano le comunità di emigrati

ORSOGNA. È festa grande tra gli emigranti orsognesi d’America. Da qualche giorno a celebrare le comunità abruzzesi d’Oltreoceano sono arrivati i componenti del coro di Orsogna, uno dei più antichi del mondo che resterà in America fino al 2 dicembre. Un abbraccio, quello dei componenti del coro, reale e virtuale che da una parte all’altra del globo ha legato per decenni intere generazioni costruendo un ponte fatto di ricordi, affetto, tradizioni e orgoglio delle proprie origini. L’occasione dei festeggiamenti è di quelle che restano nella storia e nel cuore di tutti.

Le comunità italo-americane Orsogna Mutual Aid Society e Athletic Club New Orsogna festeggiano quest’anno rispettivamente 75 e 55 anni di storia. Alle celebrazioni di unisce un altro gruppo che ha fatto la storia degli emigranti del paese dei Talami: la comunità Sons of Orsogna. Di qui una sorta di mobilitazione generale che ha portato il coro di Orsogna a un vero e proprio tour nelle varie piccole Orsogna d’America: a Boston, Everett e infine New York. «Questa è l’occasione per riscoprire e rinverdire insieme le stesse profonde radici comuni», ha detto il direttore del coro, Mario Tenaglia. A Orsogna, infatti, quasi tutti hanno un parente, un amico o un famigliare stretto che è andato a far fortuna nel Nuovo Mondo. A raccontare le emozioni e la storia delle comunità orsognesi negli Stati Uniti è il giornalista Domenico Logozzo: «I legami con la terra d’origine sono rimasti molto forti e i grandi valori sono stati trasmessi alle nuove generazioni». I vari club di orsognesi negli Stati Uniti, come sottolineato dalla professoressa Maria Fosco, una delle più attive conoscitrici e studiose della cultura italo-americana, sono stati «fondamentali per l’inserimento degli emigrati nelle nuove realtà sociali».

Un ruolo che, nel caso del club Orsogna Mutual Aid, è stato riconosciuto e apprezzato dal Congresso degli Stati Uniti che ha espresso una menzione speciale per l’associazione. In tutto questo scambio di vite e di esperienze, oltre ai Talami, ai giovedì degli amici e dei parenti e alla Festa di San Rocco, ha giocato un ruolo fondamentale la musica.

«Laddove è stato possibile», ricorda il maestro Tenaglia, «in America sono stati ricreati veri e propri “Cori di Orsogna” che, attraverso i canti, musiche, testi, danze popolari, hanno voluto e saputo far rivivere l’ambiente, i paesaggi, sequenze stagionali del lavoro agricolo, tradizioni e, soprattutto, i sentimenti dell’Abruzzese forte e gentile».

Daria De Laurentiis

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