Il costruttore De Cesare è il più agguerrito «Farò barricate con sacchetti di cemento»
PESCARA. Il più agguerrito di tutti è senza dubbio il presidente dei costruttori teatini Angelo De Cesare. E’ l’unico, durante l’assemblea di ieri mattina nella sede di Confindustria in via Raiale,...
PESCARA. Il più agguerrito di tutti è senza dubbio il presidente dei costruttori teatini Angelo De Cesare. E’ l’unico, durante l’assemblea di ieri mattina nella sede di Confindustria in via Raiale, a Pescara, a mettere da parte la sobrietà per denunciare a voce alta “l’ennesima spoliazione del territorio abruzzese” e minacciare un’azione eclatante davanti ai cancelli di Bankitalia, colpevole a suo dire di aver inferto un colpo mortale alla già gravata economia regionale. “Questa commissariamento che ha comportato l’ennesima spoliazione del territorio abruzzese è inconcepibile”, si scalda De Cesare che è anche vicepresidente nazionale dell’Ance. Con lui c’è anche il figlio Paolo, tesoriere dell’Ance Chieti. Il papà Angelo sferra quindi il suo affondo in difesa della Carichieti commissariata da Bankitalia: “ io non me ne starò con le mani in mano. Sono pronto a metterci la faccia per primo: porterò me stesso e i miei dipendenti sotto la sede della Banca d’Italia, a Roma oppure all’Aquila, e poi vedremo. A costo di fare le barricate con i sacchetti di cemento sotto i portici, impedirò con tutte le mie forze che si compia questo disegno contro l’Abruzzo”. (y.g.)

