Il Cup gestito dai privati Ex addetti senza mansioni

31 Dicembre 2014

Dal 2 gennaio il servizio affidato ai dipendenti di un raggruppamento d’imprese Il personale uscente: a 50 anni siamo nel guado. La Asl: non ci saranno problemi

LANCIANO. Dal 2 gennaio scatterà la rivoluzione nei Cup, (Centro unico di prenotazione) della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Via i dipendenti dell’azienda e posto ai nuovi impiegati, spesso interinali, espressione del raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) guidato dalla Gpi spa di Trento (del quale fanno parte il Consorzio cooperative sociali Sga di Lanciano, il Consorzio Target e la Exprivia spa di Roma) che si è aggiudicato l’appalto d’ “oro” della gestione dei Cup delle asl abruzzesi.

Nei vari presidi di Lanciano, Vasto, Atessa, ma anche a Casoli e Gissi sono più di 15 i dipendenti che dovranno lasciare la propria postazione, spesso anche dopo 20 anni di lavoro ed essere ricollocati altrove. Ma qui scatta il secondo problema: i dipendenti non sanno ancora dove andranno. Dopodomani andranno a lavoro alla cieca. A Lanciano e Vasto sono una decina le impiegate da “sistemare”.

«Non sono state date comunicazioni ufficiali su quale sarà il nostro nuovo impiego», fanno sapere gli ormai ex dipedenti, «domani è festa e il 2 alle7,30 in teoria dovremmo andare a lavoro, ma non sappiamo dove. Ci sono diversi reparti in cui potremmo prestare servizio anche se, per poter lavorare bene, visto che i sistemi informatici che si usano sono diversi, dovevamo essere formati, e non lo siamo state. A 50 anni e oltre non è facile reinventarsi, siamo disposti a farlo, ma con la preparazione che doveva e poteva esserci. Dell’esternalizzazione del servizio si sapeva da tempo e anche che dovevamo andare altrove, allora era bene prepararsi per tempo e al meglio».

Qualcuna di loro potrebbe ritrovarsi a lavorare al laboratorio analisi, dove i codici degli esami sono diversi e bisogna conoscerli a memoria per inserirli. Cosa accadrà il 2 gennaio, quando il laboratorio è preso d’assalto dagli utenti e agli sportelli ci sarà la fila perché gli addetti non conoscono, non per loro colpa, codici e sistemi operativi? O non ci saranno affatto perché non hanno ricevuto la comunicazione di andare in laboratorio? Come al solito a pagare le conseguenza saranno gli utenti?

«Ci sono stati problemi nella comunicazione», ammettono dalla sede Asl, «perché il 1° dicembre, con le dimissioni del direttore amministrativo Stefano Spadano, si sono bloccate queste pratiche, ma l’azienda ha poi fissato le nuove disposizioni dal 22 dicembre. E le ha firmate il manager Francesco Zavattaro, dando mandato alla segreteria della direzione generale di inviare le comunicazioni. Ma, complici le feste e le ferie dei dirigenti, ci sono dei ritardi. A ogni modo non ci saranno problemi: i dipendenti resteranno nei luoghi attuali di lavoro, andranno dove ci sarà bisogno, ad esempio al laboratorio analisi, oncologia, chirurgia».

Teresa Di Rocco

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