Il Cus vuole 4 milioni da Caputi Ma il Tar boccia la richiesta

CHIETI. Il Tar non concede al Cus la possibilità di emettere un decreto ingiuntivo da 4 milioni di euro nei riguardi dell’università d’Annunzio. Ancora una volta il tribunale amministrativo boccia il...
CHIETI. Il Tar non concede al Cus la possibilità di emettere un decreto ingiuntivo da 4 milioni di euro nei riguardi dell’università d’Annunzio. Ancora una volta il tribunale amministrativo boccia il ricorso per decreto ingiuntivo che il Centro universitario sportivo, presieduto da Mario Di Marco, ha chiesto per ottenere soldi, che ritiene dovuti, dalla d’Annunzio.
La guerra giudiziaria tra l’ateneo e il suo Centro sportivo si arricchisce di una nuova puntata, questa volta sfavorevole al Cus, di cui il rettore della d’Annunzio, Sergio Caputi, ha chiesto il fallimento. La richiesta di fallimento è stata presentata in tribunale sulla scorta di sentenze, passate in giudicato, per le quali il Cus deve dare all’ateneo 4.195.623 euro. La causa si svolgerà il 6 maggio. Ma prima, il 13 aprile, c’è un altro appuntamento in tribunale che potrebbe sovvertire la questione: è quello in cui il Cus chiede alla d’Annunzio ben 53.897.301 milioni di euro per l’attività svolta dal 2004 al 2015. Nel frattempo il Cus si è dato da fare cercando anche di ottenere un decreto ingiuntivo dell’importo di 4.301.205 euro per servizi svolti dal 2011 al 2013. Il Tar, però, respinge il ricorso. «Va esclusa la compatibilità della pretesa invocata con la natura e le caratteristiche del rito monitorio azionato», si legge nel decreto emesso qualche giorno fa, «non risultando acquisiti i requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità del credito azionato, rispetto al quale, data la complessità delle questioni emerse, sarebbero in ogni caso necessari approfonditi accertamenti in fatto e in diritto proprio di un diritto di cognizione».
Già a luglio scorso il Tribunale amministrativo regionale aveva bocciato un altro decreto ingiuntivo richiesto dal Cus contro la d’Annunzio. Questa volta la richiesta del Cus era dell’ammontare di 7.313.001 euro. (a.i.)

