Il Da Vinci-De Giorgio è tra i migliori 50 istituti

LANCIANO. Il Da Vinci-De Giorgio è stato selezionato tra le migliori 50 scuole d’Italia per i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Si tratta del progetto Traineeship, nato dal protocollo d’intesa...
LANCIANO. Il Da Vinci-De Giorgio è stato selezionato tra le migliori 50 scuole d’Italia per i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Si tratta del progetto Traineeship, nato dal protocollo d’intesa sottoscritto da Miur e Federmeccanica e avviato grazie alla collaborazione con Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione, ricerca educativa), che rappresenta per l’istituto professionale l’ennesimo attestato di merito. Da molti anni, infatti, la scuola sperimenta l’alternanza scuola-lavoro; alcune pratiche vengono svolte unicamente in questo istituto, rispetto al resto d’Italia, come ad esempio il project working dei professori nelle fabbriche. Non sono solo gli studenti che, anni prima di affacciarsi concretamente al mondo del lavoro, imparano a conoscere le realtà di imprese, uffici, fabbriche, società di servizi, ma anche gli insegnanti: in questo modo possono captare i bisogni del mondo del lavoro e allo stesso tempo aggiornare alla realtà corrente il loro modo di istruire i ragazzi. Il progetto Traineeship è uno step ulteriore rispetto a quanto di nuovo e di innovativo si fa già nella scuola lancianese. Il programma si propone come un’azione pilota in cui gli studenti verranno coinvolti in un’esperienza innovativa di alternanza scuola lavoro a partire dal prossimo anno scolastico. Sono circa 200 le classi di tutte le regioni coinvolte, per un totale di circa 5mila studenti e 600 docenti. L’iniziativa adotta un approccio “on the job” basato su almeno 400 ore di formazione in alternanza, da programmare nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno del ciclo di studi secondario, con un sistema a rotazione durante l’anno coerentemente con quanto previsto dalla riforma della Buona Scuola. Traineeship ha come obiettivo principale quello di generare un processo di innovazione sociale proponendo, su scala nazionale, un modello di alternanza scuola-lavoro che supporti un cambiamento dell’organizzazione della didattica, nel rispetto dell’autonomia degli istituti. Si vuole, infatti, mettere al centro dell’esperienza l’apprendimento nei luoghi di lavoro, quale elemento irrinunciabile del percorso curricolare, riconoscendone la piena equivalenza formativa. Il tutto individuando circa 500 imprese metalmeccaniche (e qui, grazie alla vicinanza della Val di Sangro e del suo tessuto automotive, c’è l’imbarazzo della scelta) per l’accoglienza degli studenti. «Oggi», dice il preside Gianni Orecchioni, «più che di nozioni si parla di acquisire abilità, preparazione, pratica, esperienza, una rivoluzione: prima si parlava solo di saperi, adesso di competenze estese». (d.d.l.)

