«Il declino dell’ospedale dal 2010»

24 Maggio 2015

Il Mau di Borrelli: decisione tenuta nascosta dai politici dell’epoca

ATESSA. «Il vero declino dell’ospedale di Atessa comincia dal 2010, lo dice l’ex manager Francesco Zavattaro quando annuncia le sue dimissioni da direttore generale della Asl». Lo scrive in una nota il Movimento per Atessa Unita (Mau). «La conferenza stampa di Zavattaro è esemplare in merito alla volontà e alle azioni messe in campo negli ultimi cinque anni verso Atessa, a differenza di quello che è stato fatto per Ortona. Altro che produttività e scuse di vario genere». Zavattaro, a proposito su Atessa ha detto: «Il presidio di Ortona al momento della fusione non stava meglio di quelli di Guardiagrele e Atessa; tutti presentavano una debolezza funzionale. Atessa e Ortona si sono salvate da quel giro ma nelle carte delle Baraldi (Giovanna, ex sub commissario alla sanità, ndc) era prevista la loro conversione. Se per Ortona è stato possibile trasformalo in “ospedale della donna”, per altre strutture, ostacoli interni ed esterni, non hanno reso possibile il completamento del percorso». «La volontà era quella di chiudere l’ospedale e sacrificare questo territorio», afferma il Mau « Il fatto che i responsabili politici dell'epoca, a partire dai dirigenti di Forza Italia, che ora vogliono rifarsi la faccia, non abbiano denunciato quello che oggi Zavattaro riferisce, anzi l’abbiano nascosto, sostenendo che il San Camillo de Lellis sarebbe stato potenziato quando veniva, invece, progressivamente smantellato, rende strumentali e inutili certe polemiche». Dal Mau, poi, un appello all’unità: «Basta con le chiacchiere! È ora batterci tutti assieme per difendere il difendibile». (m.d.n.)

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