Il direttore della Tua viaggia con i pendolari

Dolfi sul treno da Lanciano a Pescara per spiegare la sostituzione del convoglio con un mezzo vecchio
LANCIANO. Ha risposto di persona alle proteste di alcuni pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni della Tua da Lanciano, San Vito, Termoli, San Salvo per Pescara, Roseto, il direttore della Divisione ferroviaria Tua, Enrico Dolfi. Ieri mattina il direttore, ha preso il treno delle 7.49 che da Lanciano si dirige a Pescara, per mettersi nei panni dei viaggiatori e soprattutto per spiegare loro cosa sta accadendo in questi giorni. Molti pendolari infatti hanno lamentato il problema di dover viaggiare su treni vecchi a gasolio, accalcati come sardine; il problema delle corse spesso soppresse o sostituite con gli autobus e del costo degli abbonamenti aumentato.
Ma, se per gli abbonamenti Tua non ha “responsabilità”, essendo adeguamenti decisi dal ministero e dalla Regione, sui treni che ogni tanto sono i vecchi “776” a gasolio, comunque ben tenuti, che trasportano meno passeggeri rispetto al Minuetto e che costringe molte persone a viaggiare in piedi o a restare a terra Dolfi ha dato spiegazioni.
«Abbiamo in riparazione un treno che ha subito la rottura di un pezzo che tecnicamente si definisce “componente critico per la sicurezza” che non è facile da reperire e per evitare di sopprimere le corse e quindi lasciare a piedi le persone, in particolare sulla tratta Lanciano-San Vito-Pescara, si è deciso di utilizzare il treno “776”, se non ce ne sono altri. Poi ci sono limitazioni per la sicurezza sulla tratta Lanciano-San Vito, che costringe i treni a viaggiare a 50 chilometri orari». Spiegate altre criticità, tutte temporanee, Dolfi, ai viaggiatori positivamente sorpresi della sua presenza, ha anche annunciato l’arrivo di 3 nuovi elettrotreni Pop della Alstom. (t.d.r.)
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