«Il dissesto colpa dell’ex amministrazione»
Di Crescenzo contro Dal Pozzo sui debiti del Comune: dicono che i conti sono falsi, non è così
GUARDIAGRELE. Tra i gruppi consiliari di centrosinistra Guardiagrele il Bene in Comune e Guardiagrele per Tutti, entrambi all’opposizione, si moltiplicano gli scambi di accuse. Stavolta a scendere in campo è la consigliera Gianna Di Crescenzo (Guardiagrele per Tutti) sul dissesto finanziario del Comune. Lo scorso 17 settembre è stata nominata la commissione speciale di liquidazione. «Gli ex amministratori comunali di Guardiagrele il Bene in Comune», dice Di Crescenzo, «hanno sempre detto che la situazione di dissesto è falsa, inventata e creata ad hoc dall’attuale maggioranza di centrodestra, dal responsabile del settore finanziario, dal revisore dei conti e dalla società Mira srl. Adesso che il dissesto è ufficiale e i commissari prefettizi stanno cercando di mettere ordine nella situazione debitoria, ci domandiamo chi altri vogliono accusare di “falsità ed approssimazione”, forse anche il presidente Mattarella o la ministra dell’Interno Lamorgese?». Secondo Di Crescenzo, la responsabilità dei 4 milioni di debiti fuori bilancio è dell’ex amministrazione. «Anche i documenti incompleti», osserva Di Crescenzo, «non li abbiamo approvati noi. Non siamo stati poi noi ad essere stati manchevoli nei confronti dei creditori o che abbiamo usato i fondi dell’ambito sociale, dei mutui e del fondo vincolato, per pagare la spesa corrente. Inoltre», aggiunge Di Crescenzo, «non abbiamo previsto noi un’irrealizzabile entrata Irpef, oppure lasciato senza pagare ben 1.400 bollette che ora sono andate in mora con una lievitazione degli importi». Di Crescenzo prosegue: «Non ci rende felici l’essere costretti insieme a tutti i contribuenti guardiesi a spendere altri soldi in spese legali, dato che gli ex amministratori comunali, hanno presentato un ricorso contro il Comune e contro il ministero dell’Interno. Noi», osserva la consigliera, «la notte possiamo permetterci sonni tranquilli, ci domandiamo se sarà lo stesso anche per i rappresentanti di Guardiagrele il Bene in Comune. Se così fosse confermerebbero la loro incoscienza e irresponsabilità».
Giovanni Iannamico

