Il dolore cronico si cura a Chieti

L’ospedale scelto dalla Regione come centro di riferimento anche contro le emicranie più gravi
CHIETI. L'Ospedale di Chieti protagonista assoluto nella terapia del dolore. Organizzazione, volume di attività e tipologia di prestazioni assicurate sono i tre connotati su cui la clinica ha puntato nella costruzione della Rete regionale di questa specifica terapia, che gli è valso il riconoscimento di unico centro Hub in Abruzzo. Un ruolo di primo piano, dunque, per l'unità operativa diretta da Amedeo Costantini, che negli anni ha dato vita ad una realtà importante nel campo del dolore, specie quello cronico, che pregiudica pesantemente la vita dei malati e il normale svolgimento della vita quotidiana.
All'interno della neonata Rete regionale, istituita a dicembre, il “SS. Annunziata” è stato indicato come centro preposto ad assicurare interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità, finalizzati alla riduzione del dolore e delle disabilità in regime di ricovero ordinario, day hospital e ambulatoriale. 1500 nuovi pazienti l'anno e 150 interventi di neurochirurgia funzionale: sono questi i numeri di un centro che ha proprio nella chirurgia la sua punta di diamante. Ma l'Ospedale di Chieti è anche punto di riferimento per le cefalee refrattarie, curate attraverso la stimolazione del nervo grande occipitale e la neurostimolazione cervicale alta, ritenuta la metodica invasiva più avanzata per il trattamento dell'emicrania refrattaria alle terapie mediche e alla tossina botulinica.
Intorno al cuore nevralgico costituito dal SS. Annunziata, agiscono poi gli ospedali di Lanciano e Vasto, la cui azione di contrasto al dolore viene assicurata attraverso tutte le prestazioni erogabili in regime ambulatoriale, dopo una selezione dei casi da destinare alla sede più idonea in base alla complessità del quadro clinico.
«Il ruolo attribuito alla nostra struttura nell'ambito della rete regionale rappresenta il riconoscimento di un lavoro qualificato portato avanti per anni», commenta Costantini. «Il nostro è stato un impegno costante nella costruzione di un'offerta qualificata e aggiornata, in grado di fornire risposte efficaci al problema del dolore. L'obiettivo è continuare a crescere, sotto il profilo scientifico e nella strutturazione di un sistema capillare di presa in carico dei malati, in collaborazione con i medici di medicina generale e le strutture territoriali». E la crescita passa anche attraverso la formazione: a tal proposito l’Hub di Chieti è stata indicata come struttura clinica di riferimento del Master di II livello di alta formazione e qualificazione in Terapia del dolore dell’Università “D’Annunzio”, diretto da Flavia Petrini. (a.s. )

