Il dolore del paese: «Grande lavoratore, onesto e ben voluto»

22 Novembre 2020

«È una perdita immensa per tutta la comunità di Bomba». Il sindaco Raffaele Nasuti esprime così il cordoglio per la scomparsa, tragica e improvvisa, di Antonio Di Santo. Una morte assurda, avvenuta...

«È una perdita immensa per tutta la comunità di Bomba». Il sindaco Raffaele Nasuti esprime così il cordoglio per la scomparsa, tragica e improvvisa, di Antonio Di Santo. Una morte assurda, avvenuta ieri pomeriggio a pochi passi da casa, mentre manovrava un piccolo escavatore che stava rientrando in una rimessa. Da appena un anno Di Santo era andato in pensione, dopo aver lavorato nello stabilimento Sevel di Atessa. La sua passione, però, era l’impegno civico, che da decenni lo vedeva seduto sugli scranni del consiglio comunale di Bomba. Attualmente era uno dei tre consiglieri comunali di opposizione.
Dopo l’esperienza decennale in maggioranza, lo scorso anno, infatti, aveva tentato una nuova avventura al fianco del sindaco uscente Donato Di Santo. Il voto delle urne non era stato favorevole alla loro lista civica, “Bomba protagonista”, ma Antonio Di Santo, come sempre, era risultato tra gli eletti. Anzi, era quello che totalizzava più preferenze di tutti. In paese, scherzosamente, lo chiamavano “senatore a vita”.
«Era una persona bravissima, gentilissima», dice Massimo Colonna, consigliere comunale di maggioranza, «un grande lavoratore, una persona onesta, ben voluta da tutti. Potevi non essere d’accordo su una posizione o un’idea, ma litigare con Antonio era impossibile. Siamo tutti sconvolti».
Ieri pomeriggio la notizia della sua tragica scomparsa ha presto fatto il giro del paese, tra incredulità e dolore. Subito il pensiero è andato alla moglie Sabbia Maria, ai figli Giuseppina e Giovanni e agli adorati nipoti. «Metteva a disposizione di tutti le sue grandi capacità tecniche», riprende il sindaco Nasuti, «era una persona pratica, un uomo del fare. Sempre attivo, disponibile, aperto al dialogo. È una perdita che sentiamo tutti, non esistono maggioranza o minoranza in questo caso, siamo tutti amici. Nonostante le precauzioni a cui il problema del Covid-19 ci costringe, gli tributeremo sicuramente il saluto che Antonio merita». (s.so.)