Il Ducato elettrico muove i primi passi

21 Luglio 2020

In Val di Sangro l’assemblamento di cambi e motori prodotti altrove, ma la scommessa è realizzare l’intero veicolo qui

ATESSA. Parte da Sevel la sfida verso un nuovo modo di pensare la mobilità e il trasporto merci. Il Ducato elettrico, presentato un anno fa, muove infatti i primi passi. Al momento si tratta solo dell’assemblaggio di cambi e motori (prodotti altrove come avviene per i motori diesel e benzina del furgone professionale tradizionale) sullo scheletro del Ducato nello stabilimento di contrada Saletti ad Atessa. La vera scommessa sarà produrre l’intero veicolo in Val di Sangro, per una nuova e proficua stagione dell’automotive abruzzese.
La sperimentazione dei primi Ducato elettrici riguarda al momento alcuni clienti fedelissimi di Fca. Si tratta di attività cosiddette “di flotta” che effettuano trasporto merci con un gran numero di furgoni commerciali leggeri. Una partnership è stata ad esempio siglata col gruppo Arcese, azienda leader nel settore della logistica e del trasporto internazionale. L’accordo prevede, in anteprima rispetto al lancio commerciale, l’utilizzo da parte di Arcese di un prototipo del nuovo E-Ducato, il primo modello “full electric” di Fiat Professional, pensato per il trasporto su strada per il primo e l’ultimo miglio. Un’occasione che, se da un lato anticipa la ripartenza dopo il lungo fermo da Covid-19, dall’altro precorre i tempi anche sul fronte dell’innovazione tecnologica e di quello di un nuovo tipo di mobilità “green2 che necessita, soprattutto nel campo del commercio on line e dei trasporti di merci, di mezzi agili, veloci, a basso o nullo impatto ambientale e che possano muoversi anche all'interno di zone interdette al traffico veicolare a seguito di provvedimenti per abbattere le emissioni nocive in atmosfera.
Anche Mercitalia Logistics (gruppo FS italiane) ha siglato un accordo di collaborazione con Fca, per utilizzare la versione completamente elettrica del veicolo made in Sevel nelle attività di primo e ultimo miglio su strada nel servizio di trasporto merci ad alta velocità. Con primo e ultimo miglio si intende il trasporto delle merci dai punti di produzione fino alla presa in carico del trasportatore ferroviario, e dagli hub di ricezione ferroviaria fino alla destinazione finale, cioè la piccola/media distribuzione o direttamente il cliente.
L’E-Ducato permette di effettuare trasporti door-to-door, in modo veloce e abbattendo del tutto le emissioni di Co2 con un’autonomia, per diverse opzioni di batterie, che va da 200 a oltre 330 km calcolati nel tipico ciclo urbano urbano di una attività di consegna. «Per noi di Fim-Cisl», sottolinea l’operatore Amedeo Nanni, «è fondamentale in questo momento sviluppare questa nuova tecnologia sul territorio. Politica e istituzioni devono fare fronte comune per riportare in Val di Sangro alcune lavorazioni che si effettuano altrove». «Il problema di Sevel», rimarca Nicola Manzi, segretario Uilm Chieti-Pescara, «è che non ha mai accentrato tutto il suo indotto in Abruzzo. Questa è l’occasione giusta e una grande opportunità per il territorio per una fornitura a km 0 per un prodotto totalmente “green”, dalla subfornitura al veicolo finale pronto per i concessionari».
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