Il festival del peperone dolce compie 10 anni

26 Luglio 2018

ALTINO. Declinato al salato e al dolce, in piatti della tradizione o moderni, ma sempre protagonista: è il peperone dolce di Altino che torna, per il decimo anno, con il festival che il Comune...

ALTINO. Declinato al salato e al dolce, in piatti della tradizione o moderni, ma sempre protagonista: è il peperone dolce di Altino che torna, per il decimo anno, con il festival che il Comune sangrino gli dedica i prossimi 24 e 25 agosto. «Quest’anno festeggiamo un traguardo importante», dice Sebastiano Scutti, presidente dell’Associazione di tutela del peperone dolce di Altino che organizza il festival e promuove il prodotto tipico locale, presidio Slow food, «è la decima edizione del festival che non è una sagra, ma un palio culinario. Ci sono otto contrade a contendersi il titolo e la piletta a suon di menù a base di peperone che vogliamo non solo esaltare, ma anche tutelare. Non a caso stiamo facendo ricerche per tornare al seme originario. In paese già ora si affilano i mestoli e si scaldano i fornelli per poter conquistare palati e premio. Ci saranno non solo menù di carne, ma anche di pesce».
Non a caso il festival è stato presentato nel ristorante “Caldora Punta Vallevò” di Marco e Luca Caldora, che usano da anni il peperone dolce nelle loro ricette. Lo abbinano in particolare al pesce azzurro con qualche trucco, svelato da Marco Caldora: «Il peperone va solo scottato, quasi messo a crudo, mai cotto a lungo». Un consiglio per i cuochi contradaioli che saranno valutati dal pubblico (8.000 persone lo scorso anno) e dalla giuria di chef presieduta da Ermanno Di Paolo. Ci sarà cibo anche per celiaci e per il decennale, sarà abbinato un vino, abruzzese, ad ogni menù. Sabato 25 agosto sarà testimonial del festival il giornalista Federico Quaranta. «Come tradizione il festival sarà preceduto da un convegno sabato 4 agosto, alle 18,30 nel centro storico del paese», aggiunge la vice presidente Mariella Di Lallo, «un momento di riflessione sulla biodiversità del territorio, con uno sguardo aperto dal mare alle aree interne». Confermato il servizio navetta dalle varie aree di sosta. A oggi la produzione del peperone dolce di Altino ammonta a circa 250mila piante coltivate nell’area dell’Oasi di Serranella, nei comuni di Altino principalmente, Roccascalegna, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro, Archi, Atessa e Perano. (t.d.r.)