Il Forum civico dice no all’ampliamento dei trabocchi

18 Novembre 2020

VASTO. «Con il recepimento della legge regionale sui trabocchi la costa vastese subirebbe una radicale trasformazione che va nella direzione opposta della tutela ambientale, ecologica e...

VASTO. «Con il recepimento della legge regionale sui trabocchi la costa vastese subirebbe una radicale trasformazione che va nella direzione opposta della tutela ambientale, ecologica e paesaggistica e del tanto sbandierato turismo sostenibile». Il Forum civico ecologista manifesta preoccupazione per la possibilità che le antiche macchine da pesca vengano riconvertite in ristoranti sull’acqua come chiedono i concessionari degli otto trabocchi presenti lungo la costa vastese. L’argomento è già approdato in Commissione assetto ed utilizzo del territorio presieduta da Marco Marra, che per venerdì prossimo ha convocato una riunione allargata alle associazioni e alle organizzazioni di categoria.
«La sola probabilità che l’amministrazione comunale di Vasto possa recepire la legge regionale n. 7 del 2019, la quale rende possibile enormi estensioni dei trabocchi esistenti, desta forti preoccupazioni e non può che allarmarci», sottolinea Nicholas Tomeo, referente del Forum, «va infatti ricordato che proprio in virtù di quella norma, a ogni trabocco, sarebbe concessa una superficie massima complessiva di ben 2.000 metri quadrati, che in definitiva li trasformerebbe in vere e proprie mega strutture ricettive in mare, con caratteristiche che nulla hanno a che vedere con la valorizzazione del patrimonio culturale e marinaro di questo territorio. Vasto è la città che conta il maggior numero di trabocchi presenti lungo la costa», ricorda Tomeo, «semmai la norma regionale venisse realmente recepita, nel giro di poco tempo, i vastesi si ritroverebbero un paesaggio costiero completamente trasformato per la presenza di enormi costruzioni che non avrebbero più niente a che fare con la tradizione traboccante».
Tomeo ricorda che «la Costa dei trabocchi è sottoposta a stringenti vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici dettati sia da norme nazionali che regionali, e i dubbi sul loro pieno rispetto, laddove vi fossero questi importanti ampliamenti, sarebbero ancora maggiori». Per il Forum numerose sono infatti le domande che necessitano di dettagliate e puntuali risposte, come il problema degli scarichi (“dove finiscono le acque dei servizi igienici, delle cucine o quelle con i detersivi per le pulizie”?) o dei parcheggi “per i quali i regolamenti comunali fissano parametri stringenti”. (a.b.)
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