Il fratello parte per seguire il caso

30 Agosto 2018

Il killer di Fabio Melanitto, il 33enne ucciso a Ferragosto con cinque colpi di pistola all’addome e alla testa, ha un volto. Si tratta solo di una ricostruzione (nella foto) ma le forze dell’ordine...

Il killer di Fabio Melanitto, il 33enne ucciso a Ferragosto con cinque colpi di pistola all’addome e alla testa, ha un volto. Si tratta solo di una ricostruzione (nella foto) ma le forze dell’ordine locali si augurano che sia il più corrispondente alla realtà. La ricosrtruzione è stata possibile grazie alle immagini di una telecamera di videorveglianza presente in via Concepcion Bèistegui, nel quartiere di Narvarte, dove il 33enne abitava. La telecamera, però, non riesce a inquadrare l’assassino mai frontalmente. L’uomo viene ripreso dall’alto, di spalle o al massimo di profilo. Ciò nonostante si è riusciti a ricostruire un identikit subito diffuso tra la gente. Le forze dell’ordine pensano che all’origine dell’omicidio ci sia un movente di tipo passionale. Si indaga però a tutto tondo nella vita del giovane che a Città del Messico dirigeva una discoteca e che aveva una vita sociale molto attiva. Pare che negli ultimi tempi il giovane avesse subito ricatti e minacce. La famiglia invierà il fratello Antonio nella capitale messicana per seguire le indagini e, nella migliore delle ipotesi, sarà una cosa lunga. Antonio, che lavora al ristorante Le querce grosse, tra Ripa Teatina e Francavilla al Mare, è pronto a salire su un aereo per raccordarsi con la polizia locale. Si avvarrà dell’aiuto di due avvocati.