Il “Frentano d’oro” va in Svezia alla docente-genio di matematica

Il riconoscimento a Sandra Di Rocco, preside di Scienze ingegneristiche al Politecnico di Stoccolma «Sono nata a Lanciano e cresciuta a Vasto, ma le domeniche e le feste le trascorrevo qui dai nonni»
LANCIANO. Maneggia numeri e dati e per questa sua passione è stata la prima donna ad ottenere in Svezia, nel 2011, una cattedra universitaria di Matematica pura. Adesso il genio matematico di Sandra Di Rocco viene riconosciuto e premiato con il "Frentano d'oro”. La professoressa di matematica, nonché preside della facoltà di Scienze ingegneristiche al Royal Institute of Tecnology (Kth), succede al violinista lancianese Massimo Spadano e diventa la terza donna, dopo Alberta Campitelli e Sonia Albanese, a salire sul podio dei frentani illustri.
Come ogni anno l'associazione, fondata dal ragionier Ennio De Benedictis, scomparso due anni fa, assegna il riconoscimento “ad una persona nata nella Frentania che nel campo delle scienze, della cultura, della musica, dell’arte e delle professioni si è resa benemerita dando lustro alla sua terra d’origine in patria e nel mondo”. Sandra Di Rocco è nata a Lanciano il 28 dicembre 1967 e ha trascorso infanzia e adolescenza a Vasto, dove i genitori si sono trasferiti per lavoro. «Il loro attaccamento alla famiglia ha fatto sì che Lanciano fosse una presenza costante nella nostra vita», racconta, «tutte le domeniche ci si metteva in macchina e si andava a salutare i nonni e tutte le festività venivano passate in famiglia a Lanciano». Dove tutt'ora torna con marito e figlia per trascorrere la Squilla e il Natale. Per questo il premio conferito dalla sua città d'origine ha un sapore particolare: «È un premio speciale, inaspettato. Mi fa gioire particolarmente l'orgoglio che vedo negli occhi dei miei familiari. Purtroppo i miei genitori non ci sono più, ma ne sarebbero felicissimi».
«Ci ha colpito la sua passione per il territorio e la città, oltre al suo curriculum», spiega la scelta il coordinatore del premio, Mario Giancristofaro. Il sindaco Filippo Paolini e il presidente dell'associazione, Stefano Graziani, ricordano il fondatore De Benedictis: «È riuscito a costruire una scuola di bellezza etica, orientata verso l’amore per la cultura». «Studio la matematica che non si vede», racconta di sé Sandra Di Rocco, «applicata all'analisi dei dati, che si sta sviluppando in maniera esponenziale. Big data e intelligenza artificiale sono temi che spaventano ancora tante persone, ma il loro sviluppo va accompagnato affinché sia appropriato». Anche lei, come tanti, è un cervello in fuga dall'Italia. «All'inizio è stata una scelta personale, ma la ricerca in Italia ha un problema di base, i finanziamenti», dice la prof, «i miei colleghi italiani sono un'eccellenza mondiale nonostante le poche risorse a disposizione. Ai giovani e alle donne dico di non lasciarsi spaventare dalle materie scientifiche: richiedono una passione di base ma poi vanno coltivate, e tutti possono farlo. In questo momento la matematica offre opportunità lavorative fantastiche». La premiazione ci sarà il 23 settembre, alle 18, al teatro Fenaroli dove Sandra Di Rocco dialogherà con gli studenti su matematica e intelligenza artificiale.
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