«Il futuro del commercio è nei giovani»

18 Agosto 2015

CHIETI. Dopo la cancellazione di Chietinstrada Buskers Festival, «i giovani commercianti di Porta Pescara non si sono arresi, hanno dato il buon esempio, si sono autotassati e hanno invitato alcuni...

CHIETI. Dopo la cancellazione di Chietinstrada Buskers Festival, «i giovani commercianti di Porta Pescara non si sono arresi, hanno dato il buon esempio, si sono autotassati e hanno invitato alcuni artisti di strada. La loro idea è stata vincente», c’è stata «tantissima gente» e quanto accaduto deve rappresentare un segnale chiaro per la città: «ci vuole lo svecchiamento del commercio, a Chieti. La speranza è nei giovani, che collaborano tra loro senza invidia, fanno squadra». È questa la riflessione di un lettore, Luciano Pellegrini, dopo le ultime vicende che hanno caratterizzato l’estate in città, con la cancellazione di un evento in grado di attirare migliaia di persone e che rappresenta il secondo festival di strada nazionale e uno tra i primi d’Europa. La decisione è stata presa per mancanza di fondi, visto che la spesa prevista era di oltre 37mila euro, una cifra di cui il Comune non dispone.

«Bene ha fatto il Comune di Chieti», aggiunge Pellegrini, «ad annullare un evento, collaudato, che portava migliaia di persone in città. Gli eventi», fa notare, «vengono organizzati con i soldi dei cittadini, ma Palazzo di città non incassa nulla», da questi appuntamenti, riflette sempre Pellegrini. Ecco perché viene lanciato il suggerimento di «cambiare le abitudini. Per realizzare le manifestazioni», dice, «occorre il contributo dei privati, dei commercianti». E proprio a questa categoria è rivolto un interrogativo. «I commercianti hanno reclamato per il festival annullato e la Confcommercio ha spalleggiato la protesta. Ma è possibile che in occasione degli eventi queste persone non hanno mai notato le serrande abbassate, le vetrine e le strade buie? Perché, invece, non invitano i commercianti a partecipare?».