Il gelo spacca i contatori, file per l’acqua

14 Gennaio 2017

Via dei Frentani a secco: Valtrigno e Not intervengono con una cisterna. I cittadini si riforniscono con i bidoni

CHIETI. Trecento interventi effettuati dai tecnici del servizio acquedottistico, intere zone ancora senz’acqua e la Sasi che da Lanciano viene in aiuto del Comune di Chieti con 200 contatori nuovi. Nonostante la temperatura si sia rialzata, la neve e il gelo hanno lasciato grossi strascichi sul martoriato acquedotto cittadino. E l’emergenza idrica continua. «A causa della neve e del gelo degli ultimi giorni», fa sapere il sindaco Umberto Di Primio, «alla data odierna sono circa 300 gli interventi effettuati in tutta la città dai tecnici comunali per far fronte alle rotture e al mal funzionamento dei contatori idrici». Ad andare incontro alle esigenze del Comune non è però l’Aca, ma la Sasi: «Al momento, avendo avuto difficoltà a reperire nuovi contatori sia presso l’azienda Aca sia presso i rivenditori cittadini, abbiamo fatto fronte alla ingente richiesta di sostituzioni grazie alla disponibilità offertaci dalla Sasi spa, la società acquedottistica frentana, che ci ha fornito 200 contatori che il personale comunale sta prontamente provvedendo a reinstallare presso le abitazioni private che hanno avuto problemi. Un particolare ringraziamento, dunque», evidenzia il sindaco, «va alla Sasi e alla sua dirigenza per aver consentito di far fronte a questa emergenza che ha ulteriormente reso difficile l’emergenza neve». Nel frattempo il problema più grave di approvvigionamento idrico resta nella zona di via dei Frentani, al confine con Torrevecchia. Una rottura di una conduttura ha lasciato l’intera zona senz’acqua già da giorni, provocando disagi anche alla clinica privata Villa Pini. Per tamponare l’emergenza, dalle 11.30 alle 15.30 di ieri, una squadra mista composta da volontari delle associazioni Not (Nucleo operativo Teate) e Valtrigno, ha stazionato davanti all’entrata di Villa Pini con un pickup a bordo del quale era stata issata una cisterna di 500 litri d’acqua. Nonostante gli strascichi di una sublussazione a un arto, rimediata grazie a una caduta sulla neve, tra i volontari c’era anche il responsabile del Not, Antonio Mancini, che in questi giorni ha gestito l’emergenza neve al Coc, il Centro operativo comunale, che, con grande probabilità il sindaco deciderà di chiudere nella giornata di oggi.

«La Valtrigno», ha riferito Mancini, «non appena è venuta a sapere del problema acqua, ha acquistato la cisterna da 500 litri che abbiamo riempito e caricato sul pickup». L’acqua è servita non solo a Villa Pini ma anche ai residenti della zona. «Sono venuti in tanti», conferma Mancini, «altrimenti, ci hanno detto, l’alternativa era quella di riempire secchi di neve e aspettare che si sciogliesse». (a.i.)