Il giallo di Michele, morto il giorno dopo la visita in ospedale

Lui prima della tragedia: sono caduto da un cancello di 2 metri Il responsabile della casa di Betlemme: forse è stato aggredito
CHIETI. Assume i contorni del giallo la tragica fine di Michele Ricco, il senzatetto foggiano di 49 anni morto – il giorno dopo una visita in ospedale – all’interno della Casa di Betlemme, il centro d’accoglienza del quartiere Civitella. «Sto male perché sono caduto da due metri d’altezza, a Pescara, mentre scavalcavo il cancello del mercato etnico», ha raccontato più volte Michele, prima di perdere i sensi e non riprendersi più. Ma ospiti e operatori della struttura gestita dalla comunità Papa Giovanni XXIII non credono pienamente a quella versione. «Aveva parecchie tumefazioni: secondo noi, non si può escludere che sia stato picchiato da qualcuno», dice il responsabile Luca Fortunato. «Perché non l’ha detto? Spesso in strada, purtroppo, c’è la legge dell’omertà». A occuparsi del caso sono ora i poliziotti della squadra mobile di Chieti. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ingressi in ospedale della vittima. La pista delle lesioni dovute a un pestaggio al momento appare poco percorribile. Ma sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo, e affidata al medico legale Cristian D’Ovidio, a mettere ulteriori punti fermi nell’inchiesta.
«Michele era un senzatetto e viveva nella zona della stazione ferroviaria di Pescara», racconta Fortunato. «Più volte gli avevamo fatto la proposta di venire nella nostra struttura, ma lui ha preferito non accettarla. Le nostre “unità di strada” lo avevano conosciuto un paio di anni fa». Alle 4.50 di domenica Michele ha chiesto l’intervento del 118 ed è stato portato in ambulanza, con «una patologia traumatica», al pronto soccorso di Pescara, dove è stato preso in carico con un codice verde. Ma l’uomo ha deciso di andare via, dopo qualche ora, prima di essere visitato. «Michele mi ha telefonato intorno alle 10.30, raccontandomi che era caduto e che stava male. Due volontari sono andati a prenderlo». Il senzatetto è stato quindi accompagnato al pronto soccorso di Chieti, dove è entrato alle 12.12 per contusioni dovute a una «riferita caduta accidentale»: qui il personale sanitario lo ha sottoposto a una serie di esami, ovvero le radiografie del torace, della spalla e dell’emitorace. Il paziente è stato dimesso alle 21.59 con sette giorni di prognosi e l’invito a presentarsi il giorno successivo per una consulenza ortopedica. Il mattino seguente Michele ha raggiunto il pronto soccorso, dove gli è stato assegnato un codice bianco. Ma, dopo qualche ora di attesa, ha deciso di lasciare l’ospedale – anche in questo caso prima di essere visitato – e di tornare alla Casa di Betlemme. Il 49enne è salito nella sua stanza e ha preferito non andare a pranzo. Intorno alle 20.45, Luca Fortunato lo ha trovato senza vita. A quel punto, sono partiti gli accertamenti della polizia. L’autopsia dovrà accertare se quelle lesioni sono compatibili con una caduta da un cancello di due metri, se gli esami medici ai quali è stato sottoposto il paziente sono da considerare adeguati e, soprattutto, la causa della morte.
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