Il giocattolaio “Otello” non c’è più Ha fatto sognare i bambini della città

23 Luglio 2023

LANCIANO. “I sogni son desideri di felicità” cantava Cenerentola e sogni e felicità negli anni ‘80 e ‘90 per i bambini di Lanciano e dintorni avevano una casa: “Casa del giocattolo Otello”. A...

LANCIANO. “I sogni son desideri di felicità” cantava Cenerentola e sogni e felicità negli anni ‘80 e ‘90 per i bambini di Lanciano e dintorni avevano una casa: “Casa del giocattolo Otello”. A gestire il negozio era Guerino Rapini, che per tutti era Otello, anche se quello era il nome di suo padre che aprì il locale. Ora Guerino non c’è più, è morto venerdì a 90 anni nella casa di corso Roma. Ieri con il suo funerale a Santa Lucia, la città ha salutato un altro pezzo della sua storia andata via.
Tutti ricordano Rapini nel suo negozio, il primo di giocattoli in città, pronto a dispensare consigli a maneggiare e sistemare giochi che facevano gola a tutti. Un negozio pieno di costruzioni, trenini, soldatini, squadre di Subbuteo, macchinine telecomandate, bambole e passeggini e poi la parte tutta rosa che attirava le bambine: quella delle Barbie: modelli, vestiti, accessori dalla casa alla piscina passando per moto e camper. E le novità si trovavano solo da Otello. Un regno incantato per i bambini, meno per i genitori che cedevano soprattutto in occasione delle feste come Natale, Sant’Egidio. Un lavoro e una passione quella di Rapini, presa dal nonno Guerino e dal padre Otello che, dopo la gavetta e i sacrifici da ambulante nei mercati, all’inizio degli anni ’60 aprì il negozio sul Corso, poi in via De Crecchio per chiudere nel 2005. Rapini lascia la moglie Lina, i figli Assunta e Otello e i nipoti. (t.d.r.)
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