Il giornale dei detenuti realizzato con la scuola

8 Maggio 2015

LANCIANO. Undici pagine di pensieri ed emozioni per andare oltre le sbarre del carcere. Si chiama “L’arcobaleno” ed è la testata giornalistica dell’istituto penitenziario di Villa Stanazzo, a...

LANCIANO. Undici pagine di pensieri ed emozioni per andare oltre le sbarre del carcere.

Si chiama “L’arcobaleno” ed è la testata giornalistica dell’istituto penitenziario di Villa Stanazzo, a Lanciano.

Il progetto è nato in collaborazione con l’istituto comprensivo Umberto I, che da anni realizza il giornalino d’istituto “Il mondo in una scuola”.

Per alcuni mesi, ogni 15 giorni, undici detenuti della casa circondariale di Villa Stanazzo hanno partecipato agli incontri in istituto con la professoressa Rosalinda Madonna, allo scopo di cimentarsi nella realizzazione del primo numero del giornale, presentato ieri nell’aula magna della scuola media di viale Cappuccini alla presenza della dirigente scolastica, Anna Maria Sirolli, del vicesindaco Pino Valente e dell’assessore all’istruzione Marcello D’Ovidio.

I detenuti sono riusciti a costruire una compatta redazione, suddividendosi compiti, ruoli - il giornale ha anche un direttore - e sezioni della testata giornalistica, arricchita anche da vignette realizzate dal disegnatore del gruppo.

Il giornale è stato stampato grazie al contributo del Rotary Club di Lanciano.

Il progetto, voluto dalla direzione del carcere, ha consentito ai detenuti di rafforzare le loro competenze linguistiche, informatiche e relazionali, in una prospettiva socio-riabilitativa.

«È un giornale che vuole raccontare la vita dentro il carcere attraverso le parole che aiutano ad “evadere”», spiega la professoressa Madonna, «ma è anche un’occasione per creare un ponte con la società libera e presentare i detenuti semplicemente come persone».

E ieri mattina i detenuti hanno incontrato i “colleghi giornalisti” della redazione scolastica della media Umberto I, che partecipa al giornale del carcere con lettere e riflessioni. (s.so.)

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